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OPERATION: MINDCRIME – ‘The New Reality’

Di musicisti che hanno deciso di seguire esclusivamente il loro istinto all’insegna di una libertà espressiva totale ne abbiamo visti tanti. Nella mente di Geoff Tate il tentativo di realizzare questo intento è nato diversi anni fa, quando i Queensryche del dopo-De Garmo gli hanno consegnato le redini di un gruppo che da quel momento lui ha cercato di portare su binari musicali lontani dal DNA seppur multiforme della band. Sappiamo tutti qual’è stata la conclusione: quei binari ad un certo punto hanno ceduto sotto la spinta di continui ed azzardati cambiamenti ed il treno è infine deragliato rovinosamente. Il nuovo progetto messo insieme dal singer di Seattle per realizzare la trilogia di dischi che si conclude con questo ‘The New Reality’, prende le mosse dal “punto” appena descritto, che per inciso porta il nome di ‘Dedicated To Chaos’, spingendosi con ancora più decisione rispetto ai due capitoli precedenti in territori così anti-convenzionali e anti-commerciali da farci interrogare continuamente, durante l’ascolto, sul reale obiettivo musicale dell’album. Pezzi come ‘A Head Long Jump’, ‘The Same Old Story’ o ancora la title-track costituiscono una vera e propria sfida: loop elettronici si fondono con ritmi di batteria che cercano spesso di uscire dagli schemi, campionamenti vari che vanno ad integrare vocalizzi a volte più declamatori che cantati e a volte sussurrati o parlati, riff chitarristici dissonanti e contorti si alternano a linee di chitarra liquide e moderne, mentre alle tastiere è affidato il ruolo di uniche portatrici di melodia. Non è un caso che la strumentale ‘A Guitar In Church?’ sia la traccia con la melodia più bella e lineare dell’album, con quelle tastiere quasi pomp che a dispetto del titolo ne dominano lo svolgimento. In mezzo alla coltre di sperimentazione che pervade la quasi totalità delle canzoni, un altro episodio ad emergere è sicuramente ‘Under Control’, con i suoi contorni riconducibili ai Queensryche alternativi degli anni 2000, ma comunque in possesso di una forma-canzone canonica. Avete presente quelle abusate dichiarazioni di certi gruppi desiderosi di conclamare la loro presunta indipendenza artistica? Del tipo: “Noi suoniamo solo per soddisfare noi stessi, quello che dicono la gente, la stampa o la casa discografica non ha nessun valore”. Bene, non ho mai creduto a queste cose nè sono a conoscenza di frasi del genere rilasciate dagli Operation: Mindcrime, ma con loro dovrò probabilmente modificare la mia idea, dato che ci troviamo di fronte a qualcosa che sembra realmente nascere e svilupparsi all’interno di una sola mente, quella di Tate, per dare corpo ad una visione musicale dal significato per certi versi recondito e che ha deciso di recidere sul nascere ogni forma di compiacimento. Tracciate un’ipotetica linea che congiunga in sequenza il crescendo di parole “coraggio – orgoglio – ostinazione – testardaggine”: allo stato attuale è ancora troppo presto per capire in quale posizione si collochi il Geoff Tate di oggi su questa linea, ma state tranquilli che il tempo prima o poi ce lo svelerà.

Tracklist:
01. A Head Long Jump
02. Wake Me Up
03. It Was Always You
04. The Fear
05. Under Control
06. The New Reality
07. My Eyes
08. A Guitar In Church?
09. All For What
10. The Wave
11. Tidal Change
12. The Same Old Story

Line-up:
Geoff Tate – voce
Kelly Gray – chitarra
Scott Moughton – chitarra
Randy Gane – tastiere
John Moyer – basso
Brian Tichy – batteria
Simon Wright – batteria

Editor's Rating

Alberto 'Sentenza' Sassi

Alberto 'Sentenza' Sassi

Ho iniziato con le dipendenze metalliche da ragazzetto, all'alba dei famigerati anni '90. Eroi musicali senza tempo mi hanno protetto in quel controverso periodo, facendo sì che il cuore sia oggi saldamente irlandese, lo spirito scandinavo, e l'armatura che mi veste di puro acciaio britannico. Ufficialmente ho iniziato a scrivere qualcosa su Metal Maniac qualche anno fa, oggi spero solo di dare un piccolissimo ma passionale contributo al sostegno della scena.

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