Loud Reports

NOISY HOURS NIGHT – Il report del concerto @ Circolo Libero Pensiero, Lecco – 08.04.2017

Più di 600 puntate, più di 600 occasioni ed appuntamenti imperdibili per ogni metallaro lombardo che si rispetti, pronto ogni lunedì sera con le sue cuffiette o la sua radio a tutto volume a farsi una bella scorpacciata di hard rock, AOR, heavy metal, thrash metal, black metal e chi più ne ha più ne metta. Di cosa stiamo parlando? Beh, dell’inscalfibile trasmissione radio Noisy Hours, portata avanti con passione ed ardore da alcuni ragazzi (anagraficamente forse un po’ meno) del lecchese e dedicata al genere che più amiamo. Da qualche anno a questa parte, Piddu e soci hanno deciso di riversare le proprie forze anche sul fronte live, regalando alla città manzoniana quella che forse è l’UNICA E LA VERA serata metal dell’anno a Lecco. Band internazionali e non si sono alternate per soddisfare i palati degli affamati metalheads accorsi ogni anni da tutto il Nord Italia e non è stata quindi una sopresa trovarsi di fronte all’annuncio dei Sacred Steel in qualità di headliner per l’edizione del 2017. Motivi di lavoro hanno però portato Gerrit & Co. alla triste e sofferta decisione di dover annullare il loro show italico, con la promessa di un ritorno ai piedi del Resegone il prima possibile. Tocca quindi ai nostrani Aleph, accompagnati dai varesotti Ancient Dome e dai lecchesei Epigraph, scaldare ulteriormente questa tiepidina serata di aprile e far rombare i sempre tonanti motori del metallo tricolore. I giovani Epigraph giocano in casa e, grazie ad un death metal tecnico ed abbastanza godibile in sede live, riescono a raccogliere sotto il palco i primi spettatori che hanno preso posto tra le mura dell’accogliente Libero Pensiero. Giovani, lo abbiamo appena detto, ma già in grado di poter puntare su di una tecnica invidiabile e su un buon songwriting… due qualità non così scontate. Imbarchiamoci ora per un thrashoso viaggio interstellare in compagnia degli Ancient Dome, instancabile band che da anni mette a ferro e fuoco i palchi di tutta la Lombardia ( e non solo….). Riff precisi ed affilati come lame, voci potenti e ficcanti ed una base ritmica terremotante sono gli ingredienti che daranno forma al violentissimo show del combo di Saronno. Il loro thrash strizza l’occhio allo speed metal americano ed soluzioni melodiche orecchiabili ma mai banali, e non è un caso che tra i vari focolai di pogo si senta qualche fan cantare a squarciagola i ritornelli di brani come l’emblematica ‘Ancient Dome’. Lecco ha tremato come poche altre volte nella sua storia, ed il merito è tutto di Pol e compagnia. Aspettiamo ora con ansia il nuovo album (qui tutti i dettagli) che uscirà fra pochissimo e che, ne siamo certi, catapulterà gli Ancient Dome nel gotha del thrash italiano ed europeo. Ci avviamo verso la fine della serata, anche se ovviamente c’è ancora tempo per gli headliner Aleph e per il loro concerto-rituale molto suggestivo. Un palco pieno di candele, incensi e teschi viene allestito in pochissimi minuti dai musicisti e dallo staff del locale e, una volta spente le luci, toccherà alle oscure atmosfere del gruppo bergamasco trasportare l’ascoltatore in una dimensione buia e magica, popolata dai demoni partoriti dalle più vorticose profondità dell’anima umana. Il singer-chitarrista Dave è lo sciamano a cui affidiamo le nostre inermi membra e grazie a cui ci stacchiamo dalle presunzioni del mondo terreno, per un’ora eterea in cui a guidarci sarà lo spettrale death metal partorito dagli ampli degli Aleph. In Italia poche band suonano come loro, in pochi riescono a portare on stage le sensazioni e le emozioni che i bergamaschi riescono ad immortalare su disco e questa sera la scena è tutta per loro. Le fantasiose e funeree tastiere di Giulio sono il collante che tiene assieme i monolitici riff della coppia Battaglia-Belloni, i quali poggiano a loro volta si di una base ritmica targata Togni-Ceresoli e che si abbatte su di noi come una colata di incendiaria lava. L’ultimo ‘Thanatos’ è un capolavoro da cui i cinque deathsters pescano a piene mani, senza ovviamente tralasciare un doveroso omaggio a ‘In Tenebra’, album che ha fatto conoscere l’unicità stilistica degli Aleph a mezza Europa. Tirando le conclusioni possiamo dirci più che soddisfatti di questa Noisy Hours Night e della professionalità delle band che stasera si sono alternate. Tre diverse proposte musicali, ma tre esibizioni portate avanti con passione e caparbietà. Il pubblico ha certamente apprezzato e, per una sera, ha potuto godere dell’altissima qualità dell’underground metallico italiano. Un sentito grazie va a tutti quelli che si sono sbattuti e che si sbattono ogni anno per tirare insieme serate come questa. Veramente mitici!! Avanti così ragazzi! Ci vediamo il prossimo anno!

Foto di Sandro Buti

 

Martino Brambilla Pisoni

Martino Brambilla Pisoni

Amante del metal e del rock fin da bambino (cresciuto a pane e Litfiba da mio fratello), della montagna, del Milan ed ovviamente della Spagna. Nel mio piccolo alfiere del metal spagnolo in Italia, faccio la spola tra Lecco e Madrid per poter assistere ai numerosi concerti delle band iberiche che da quasi 40 anni infiammano con il loro metal dannatamente classico il suolo spagnolo.

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