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NO AMNESTY – ‘Psychopathy’

Thrash e Spagna. Spagna e thrash. Thragna e Spash (eheh…). Due parole che possono sembrare così lontane, così distanti l’una dall’altra, ma che in fondo in fondo danno l’idea di quello che da qualche anno a questa parte sta succedendo nella amatissima penisola iberica. Il dominio incontrastato del power melodico e dell’heavy classico cantati in castigliano è stato spezzato dall’arrivo di band come Angelus Apatrida e Crisix, due nomi che hanno saputo riportare in auge le lyrics in inglese e il buon, vecchio, thrash metal. Sulle band appena citate sono già stati spesi fiumi di parole,inutile dilungarci più di tanto. Preferiamo invece iniziare a parlare dei giovani No Amnesty e del loro debutto discografico, ovviamente su Xtreem Music, una della label più attive dell’Europa mediterranea. Questi cinque ragazzi catalani provenienti da Sant Boi de Llobregat aggiungono un altro importante tassello al sempre più esteso mosaico metallico iberico, grazie ad un album capace di spaziare tra le numerose dimensioni in cui si muove il thrash metal, senza tralasciare qualche sorpresina che farà felici i fan del metal d’oltreoceano. Ma andiamo con ordine… ‘Psychopathy’ si apre con ‘NOTLD’, una simpatica badilata nei denti tradotta in musica, grazie ad un riff contundente sorretto da una base ritmica di tutto rispetto. Tutto ciò prima che le malsane e graffianti vocals del singer Albert entrino in scena per darci il fatidico colpo di grazia. Prima song andata e prime buonissime impressioni prese e messe in saccoccia. Impressioni che rimangono tali anche durante l’ascolto della successiva ‘Among The Blind’, che lascia già intravedere quella soprendente verve a stelle e strisce di cui vi parlavamo poc’anzi. Eh sì, perché basta dare un ascolto al ritornello per trovarsi catapultati negli anni Ottanta americani e nell’epoca d’oro del power metal americano. Un che di Helstar, Sanctuary (che tornano nella claustrofobica ‘Eternal Night’) e Vicious Rumors si fa prepotentemente largo tra le nostre orecchie (e il nostro cuore… si sa che siamo nostalgici) e ci fa sobbalzare sulla sedia in preda ad una piacevole sorpresa mista a shock. E credeteci, senza prenderci per pazzi, quando vi diciamo che in un brano come la cadenzata e oscura – all’inizio, prima dell’apocalisse che si scatena da lì a poco – ‘Snake Eyes’ intravediamo anche dei passaggi che sanno tanto di Cirith Ungol. Lo avreste mai detto?! Noi sinceramente no, ma forse è proprio questo il punto di forza dell’eterogeneo thrash dei No Amnesty: un ventaglio di influenze capaci di spiazzare l’affamato ascoltatore. Altro gol per la nazionale spagnola dell’heavy metal e altra band da tenere sott’occhio. Fidatevi di noi.

Tracklist:
01. NOTLD
02. Among The Blind
03. Evil Priest
04. The Prophecy
05. Fight Below The Fire
06. Snake Eyes
07. Eternal Night
08. Toxic World
09. Time To Bleed

Line-up:
Albert – voce
Jonathan Soler – chitarra
Xavi Rodriguez Trabal – chitarra
Mija – basso
Pol Esteban Sanchez – batteria

Editor's Rating

Martino Brambilla Pisoni

Martino Brambilla Pisoni

Amante del metal e del rock fin da bambino (cresciuto a pane e Litfiba da mio fratello), della montagna, del Milan ed ovviamente della Spagna. Nel mio piccolo alfiere del metal spagnolo in Italia, faccio la spola tra Lecco e Madrid per poter assistere ai numerosi concerti delle band iberiche che da quasi 40 anni infiammano con il loro metal dannatamente classico il suolo spagnolo.

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