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NITROGODS – ‘Roadkill BBQ’

Oimel, Henny e Klaus. In arte, Nitrogods. I rocker tedeschi sono al loro terzo album, ma hanno alle spalle una carriera ben più lunga, che li ha visti impegnati singolarmente in realtà importanti come Thunderhead, Sinner e Primal Fear. I Nitrogods sono molto meno metal e più vicini al rock’n’roll metallizzato dei Motorhead – da sempre una grande passione, almeno di Henny ed Oimel. ‘Roadkill BBQ’ amplia ulteriormente lo spettro sonoro della band, aggiungendo riferimenti agli AC/DC, al blues (‘My Love’s A Wirebrush’), fino al boogie – ‘Boogeyman’ non è un titolo scelto a caso… L’influenza Motorhead rimane evidente in ‘Race To Ruin’ – ma l’edizione limitata del disco è arricchita da un bonus CD chiamato esplicitamente ‘Tribute To Lemmy’ e contenente le cover di quatto classici della storica band inglese… Come i suoi predecessori, ‘Roadkill BBQ’ è un disco pensato per essere eseguito live, che mette da parte ogni possibile fronzolo a fronte di una carica di energia sempre evidente, a tratti strabordante. Un disco ruvido, colonna sonora ideale di un raduno di biker – non a caso i Nitrogods si esibiscono spesso in questi scenari… Non tutto è perfetto, come del resto è consuetudine nel mondo del rock – lo statico mid-tempo ‘A Los Muertos’, con i suoi testi in spagnolo, si rivela un esperimento fallito. Ma il disco si lascia ascoltare, e non solo dagli amanti dei Motorhead.

Tracklist:
01. Rancid Rock 2.43
02. Roadkill BBQ 3.50
03. My Love’s A Wirebrush 2.53
04. Boogeyman 3.42
05. Bad Place Wrong People 2.46
06. Wheelin´ 3.45
07. A Los Muertos 3.22
08. The Price Of Liberty 4.32
09. Race To Ruin 3.32
10. I Hate 2.50
11. Father 2.51
12. Where Have The Years Gone 3.59
13. Russian Rocket 3.23 (Bonus)
14. Did Jesus Turn Water Into Beer 4.25 (Bonus)

Line-up:
Oimel Larcher – basso, voce
Henny Wolter – chitarra
Klaus Sperling – batteria

Editor's Rating

Sandro Buti

Sandro Buti

Scrivo di heavy metal dai lontani e gloriosi anni Ottanta. Prima su fanzine più o meno amatoriali, poi dalla metà degli anni Novanta su magazine come Flash, Metal Hammer e Metal Maniac. Sono da sempre un cultore della scena underground, perché è ricca e perché è da lì che tutti arriviamo...

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