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NITROGODS – Rocking all over the World

Che il fattore live per i NITROGODS sia fondamentale lo dimostra la storia. Dei suoi membri innanzitutto, provenienti da realtà note per la costanza delle esibizioni live. Ma anche della band stessa, da sempre impegnatissima in sede live. Da poche settimane è in circolazione il nuovo ‘Roadkill BBQ’ (recensito qui), ne abbiamo approfittato per fare due parole con il chitarrista Henny Wolter

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Il prossimo 24 giugno suonerete all’Alpen Flair Festival in Alto Adige…
“Sappiamo che sarà un’esperienza particolare, come del resto è ogni volta che suoniamo da queste parti. Per la quarta volta saremo in Sud Tirolo, per noi è sempre speciale, per il pubblico e per l’ambiente, davvero incredibile. Ci piacerebbe anche suonare nel resto d’Italia prima o poi, chissà…”

I vostri pezzi hanno sempre un’evidente impronta live. Si può dire che nascano per essere suonati on stage?
“Si può dire… Anzi, i Nitrogods nascono per essere una live band, lo dico io e te lo direbbero i miei compagni. Alla fine, praticamente ogni settimana suoniamo dal vivo, e questo non solo influenza il nostro modo di concepire la musica ma anche di registrarla. Senza contare che dopo tre dischi iniziamo a capire cosa piace e non piace ai nostri fan…”

In ‘A Los Muertos’ vi cimentate anche nello spagnolo…
“L’ispirazione arriva dalla Spagna, o meglio dal Sudamerica, dove la festa dei Morti è una ricorrenza speciale, in cui si celebra chi non c’è più. Ma non con tristezza, in modo allegro, facendo festa. Come succede nei nostri concerti, alla fine la musica è fatta per divertirsi e per vivere meglio.”

Avete mai pensato di incidere qualcosa in tedesco, invece?
“In Germania ce lo chiedono spesso, abbiamo fatto qualche prova e non ci ha mai convinto troppo. Suona strano, buffo per certi versi. E anche se siamo una band positiva, non vogliamo suonare buffi. Senza contare che cantare rock’n’roll in tedesco non è per forza facile, l’ho fatto nei Donnerkopf e non sono per forza soddisfatto di come è andata.”

Il nuovo disco amplia ancora le vostre sonorità: non solo Motorhead, ma rock and roll e boogie in quantità…
“E’ la musica che amiamo, da quando siamo nati. I Motorhead sono la massima espressione di questa musica, ma non l’unica. E non siamo nati per fare la cover band, nemmeno per un secondo. E’ normale che andando avanti nel tempo si sentano influenze diverse, ed è anche giusto così. Ogni disco è un passo avanti.”

L’edizione limitata del disco offre un EP di cover dei Motorhead…
“Come ti dicevo prima, i Motorhead sono nel nostro sangue. sono la band che ci unisce tutti. Ma suonare i loro pezzi è una cosa particolare, per questo abbiamo fatto un CD a parte. E’ il nostro tributo a Lemmy, con i brani che preferiamo. E’ stato un grande musicista, ma soprattutto un personaggio che ha segnato un’epoca. Con la mia vecchia band, i Thunderhead, ho avuto l’occasione di supportarli, mentre Oimel e Klaus hanno avuto un progetto con Fast Eddie, anni fa.”

A proposito disco, dove salta fuori un titolo come ‘Roadkill BBQ’?
“Salta fuori da una cosa che ci è successa per davvero. Eravamo sul furgone, di ritorno da uno show in Francia. Al buio, è saltato fuori questo scoiattolo e non siamo riusciti a evitarlo. Ci siamo fermati, a Klaus è venuta l’idea che avremmo potuto metterlo sulla griglia! Ovviamente non l’abbiamo fatto, ma l’idea del titolo ci è rimasta in testa fino a quando abbiamo registrato il disco. Spesso la vita è la migliore fonte di ispirazione!”

Come sono nati i pezzi che sono finiti sul disco nuovo?
“Nello stesso modo di sempre, ci siamo trovati in sala prove e abbiamo iniziato a suonare e comporre. Tutti e tre insieme, come sempre. E tutto, testi e musica. Non c’è chi si occupa di una cosa o dell’altra, quello che esce dalla sala prove o dallo studio è opera dei Nitrogods. Raccogliamo le idee, cerchiamo di raffinarle e alla fine decidiamo quali portare avanti. Siamo in tre, è abbastanza facile votare e trovare una maggioranza! Stavolta siamo partiti da una trentina di pezzi abbozzati, per arrivare ai dodici che sono finiti su disco, più qualche bonus.”

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Discografia:
Nitrogods (2012)
Rats and Rumors (2014)
Roadkill BBQ (2017)

Line-up:
Oimel Larcher – basso, voce
Henny Wolter – chitarra
Klaus Sperling – batteria

Sandro Buti

Sandro Buti

Scrivo di heavy metal dai lontani e gloriosi anni Ottanta. Prima su fanzine più o meno amatoriali, poi dalla metà degli anni Novanta su magazine come Flash, Metal Hammer e Metal Maniac. Sono da sempre un cultore della scena underground, perché è ricca e perché è da lì che tutti arriviamo...

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