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NIGHT DEMON – L’anteprima di ‘Darkness Remains’

Quando si parla di US metal, si tende inevitabilmente a concentrarsi sui gloriosi anni Ottanta. Anni mitici per la musica che amiamo, ovunque ma in particolare negli States. Anche oggi però non mancano le band statunitensi che portano avanti il Verbo dell’heavy metal, magari togliendosi anche qualche soddisfazione commerciale. E’ il caso dei californiani NIGHT DEMON, capaci di accasarsi presso la SPV dopo un primo eccellente EP. Anche il primo full-length ‘Curse Of The Demon’ è andato bene, e l’etichetta tedesca è ora pronta a mettere sul mercato il nuovo ‘Darkness Remains’.

Con un paio di settimane di anticipo sulla release date ufficiale, abbiamo avuto la possibilità di ascoltare il disco. Ecco le nostre impressioni…

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‘Welcome to The Night’ – Il pezzo che apre il disco ne è anche il singolo virtuale, accompagnato da un video promozionale. Ed è un classico ed arrembante inno heavy metal, incalzante nelle ritmiche ed immediato nel refrain, oltre che ovviamente ispirato in modo evidente alle migliore NWOBHM;

‘Hallowed Ground’ – Lievemente più quadrata, un’altra cavalcata metallica che combina nel modo migliore potenza ed immediatezza. Jarvis Leatherby si conferma interprete ideale per grinta e convinzione, ma gli arrangiamenti vocali dei Night Demon sono davvero gran cosa;

‘Maiden Hell’ – Gioco di parole? Di certo non casuale, visto che il testo cita innumerevoli classici della Vergine di Ferro, in un sentito omaggio offerto dai Night Demon alla band heavy metal per antonomasia. Musicalmente, il pezzo non è troppo maideniano, ma corre via veloce, richiamando piuttosto le cose più rolleggianti dei Riot;

‘Stranger In The Room’ – Per la prima volta i Night Demon tirano il freno, offrendoci un brano cadenzato e costruito su un riffing sabbathiano, che poi si apre comunque verso passaggi più dinamici. Differente dal resto, ma ancora una volta convincente, grazie alla carica e convinzione che traspaiono da ogni singola nota.

‘Life On The Run’ – Si torna a strizzare l’occhio alla NWOBHM, con questo brano dinamico ed avvincente, che ancora una volta presenta un refrain tanto immediato quanto coinvolgente. Personalmente ci sento i Diamond Head, ma i riferimenti sono tanti e diversi tra loro;

‘Dawn Rider’ – Pezzo teso, quasi nervoso, con una strofa cadenzata, che poi accelera in un refrain che suona quasi moderno per essere firmato Night Demon. E’ un brano ricco di atmosfera, nel quale spicca l’ottimo guitar solo di Armand John Anthony, che peraltro replica nel finale;

‘Black Widow’ – Parte cadenzata, ma è solo un’illusione. Subito prende velocità rivelandosi uno dei pezzi più diretti ed immediati del disco. La consueta miscela di heavy metal e hard rock, con un pizzico di rock’n’roll vitaminizzato di scuola Motorhead… Altro ottimo guitar solo, a coronare uno degli highlight dell’album;

‘On Your Own’ – Dopo sette brani all’insegna della grinta, quasi a sorpresa i Night Demon aprono verso l’hard rock. Anche dal punto di vista dei testi un pezzo molto easy, pensato per essere immediato ed accessibile, anche e soprattutto in sede live. Def Leppard meets Kiss? Non si va così lontano, ma certo qui i Night Demon svelano la loro vena potenzialmente commerciale;

‘Flight Of The Manticore’ – Strumentale maideniano, e la descrizione potrebbe finire qui. Un pezzo dinamico e ricco di spunti, assolutamente britannico nella sua prima parte, con un break centrale atmosferico ed un lungo e melodico guitar solo, prima di un finale nuovamente, e decisamente, incalzante. Non amate gli strumentali? Con questo potreste ricredervi…

‘Darkness Remains’ – La title-track è il pezzo più lungo del disco, 5 minuti e mezzo, non una vita. E si apre su una melodia dilatata ed estraniante, quasi progressive. Anche la voce di Jarvis appare più morbida, a tratti ovattata, con passaggi di tastiere che arrivano a chiudere il brano con un effetto fade out di grande suggestione.

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Che dire del disco nella sua completezza? Chi ha apprezzato ‘Curse Of The Demon’ non potrà non amare anche ‘Darkness Remains’. Gli elementi di fondo sono gli stessi, è evidente. Ma stavolta forse sono assemblati in modo ancora migliore e più efficace. I Night Demon oggi appaiono più compatti, forse anche più ispirati a livello melodico. E confermano quella che in fondo è la loro grande capacità, quella di suonare classici senza mai apparire datati, anzi. ‘Darkness Remains’ sarà uno dei dischi top di questo 2017, abbiamo pochi dubbi. E dal 21 aprile prossimo, potrete convincervi anche voi…

 

Sandro Buti

Sandro Buti

Scrivo di heavy metal dai lontani e gloriosi anni Ottanta. Prima su fanzine più o meno amatoriali, poi dalla metà degli anni Novanta su magazine come Flash, Metal Hammer e Metal Maniac. Sono da sempre un cultore della scena underground, perché è ricca e perché è da lì che tutti arriviamo...

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