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NEIGE ET NOIRCEUR – ‘Verglapolis’

Probabilmente i redattori più snob ed alternativi userebbero (ed useranno) la parola “poesia” per descrivere questo disco. Chi vi scrive ne usa un altra: “noia”. Questi musicisti arrivano dal Canada con un bastimento carico di dilaniante disperazione dilatata. Solitamente questi aggettivi in ambito estremo sono ben accetti, ma qui si parla proprio della disperazione nel non trovare una luce in fondo al tunnel, una fine a questo CD. Siamo cattivi? Si. Mai detto di essere buoni. Insomma i Nostri non sono così male, ma questo lavoro si può apprezzare solo nel caso in cui collimino troppi fattori. Quali? La giusta rilassatezza, che significa capacità di concentrarsi in modo distaccato e meditativo senza addormentarsi, un buon paio di cuffie, nessuno che ci disturbi, un landscape evocativo, impressivo. Il vostro redattore di fiducia aggiungerebbe anche una bottiglia di vino rosso, magari francese (eresia!), ma solo per entrare in risonanza con la lingua con la quale Spiritus e Schimaira si esprimono. Se solo uno di questi elementi dovesse mancare, Morfeo ci aspetterebbe a braccia aperta. La band suona un black metal atmosferico… troppo atmosferico. Tempi slabbrati (tranne eccezioni come la mitragliatrice che risponde al nome di ‘Energie Noire’),effetti, tastiere onnipresenti; il tutto arrangiato in modo scontato, senza picchi, senza dinamiche interessanti che anche all’interno di un disco “lento” dovrebbero esistere. Una sorta di drone black metal, dove ogni tanto saltano fuori anche linee melodiche prese di peso da ‘Dusk And Her Embrace’. Non è proprio tutto da buttare, ma davvero un disco difficilmente digeribile anche dallo stomaco più forte.

Tracklist:
01. Le Monde Est Une Forêt Noire
02. L’Hiver De Force
03. Ordet / Les Premières Neiges
04. Pluie Verglaçante Et Brouillard De Glace
05. Énergie Noire
06. Ruines Electriques

Line-up:
Spiritus – voce, chitarra, synth, batteria, programming
Schimaera – voce, effetti

Editor's Rating

Alberto Biffi

Alberto Biffi

Alla tenera età di 11 anni fui folgorato sulla via di Damasco da una voce divina e soprannaturale (Bruce Dickinson), che mi guidò sulla retta via del Signore (R.J. Dio). Da allora ho vagato nel mondo metal cercando la mia giusta collocazione; dapprima come groupie (ma dovetti rinunciare presto, troppo brutto e peloso), poi come musicista coinvolto in innumerevoli progetti nell'area rock lombarda ed infine come umile scribacchino digital-musicale. Già redattore per Truemetal.it, Italiadimetallo.it, Metalitalia.com, Suonidistortimagazine.it ed altre innumerevoli realtà minori ma sempre e comunque professionali ed appassionanti, mi accingo ad iniziare questa nuova entusiasmate avventura con loudandproud.it.

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