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NATIONAL SUICIDE – ‘Massacre Elite’

Gemellaggio Loud And Proud con YouPorn? Insomma si potrebbe recensire ogni disco abbinandolo a una categoria pornografica. Prendiamo il caso di questi National Suicide: con loro sarebbe S&M. Insomma la band è dal 2005 che in modo sadico ci martella i padiglioni auricolari e noi, in modo masochista, godiamo nel farci maltrattare la tromba di Eustachio da tanta crudele bellezza. Non pensate però a belle donne in latex, a fruste di seta e ammennicoli finto-crudeli. I National Suicide ci prendono proprio a calci nelle palle con il loro thrash metal fottutamente old school. Vengono da Trento e sono attivi dal 2005 con la loro musica dalla forte impronta americana, con quella cattiveria totalmente hardcore che permeava i migliori dischi thrash. Iniziamo con la copertina? Con quei tipici colori sgargianti dei fumettosi artwork dei bei tempi passati. Il logo? Una citazione dei Nuclear Assault. La band ci sputa in faccia il miglior thrash attualmente in Italia (o meglio, “questo” tipo di thrash), con la voce di Mini a seguire pedissequamente le orme di gente come Bobby “Blitz” Ellsworth, Steve “Zetro” Souza e Udo. Sono proprio gli Exodus il punto di riferimento dei Nostri, e laddove serva un poco di cattiveria newyorkese accorrono gli Overkill a dar man forte. Non mancano influenze prettamente rock’n’roll, con lo spirito dei padrini del metal (che metal non erano) Motorhead, che aleggia sulla bella ‘Old, White An’ Italian’. Una vera legnata la successiva ‘Pisshead’, dove Ema alla batteria si dimostra un batterista davvero devastante e le chitarre di Tiz e Valle si rincorrono tra riff strappa-applausi e parti soliste mozzafiato. Se è vero che ‘Trouble Ahead’ parte con un riff che sa di già sentito, la bravura dei Nostri sta nel non stancarci mai, grazie ad accorgimenti armonici atti a stupirci e prenderci in contropiede. In risalto il basso di Ivan, un vero mitragliatore che segue come un predatore la doppia cassa di Ema. Vi abbiamo già detto degli assoli vero? Questo disco ne è pieno. Sappiatelo. Vero protagonista di questo lavoro resta Mini, un uomo che potrebbe cantare solo thrash metal o classic metal tedesco e, badate bene, non sto sminuendo la sua versatilità, ma esaltando il suo timbro davvero pazzesco. Qualche sporadica influenza “acceptiana” si può sentire negli accordi di ‘I’m Not A Zombie (Anymore)’, ma fondamentalmente non ho sentito nulla di così vicino (sopratutto qualitativamente) al thrash metal dei mostri sacri come questo ‘Massacre Elite’. Un disco riuscito in tutto e per tutto, quasi esente da punti deboli. Insomma, tornando al nostro YouPorn, credo che gli amanti del metal old school dovranno ascoltare questo disco con accanto una bella scorta di kleenex.

Tracklist:
01. Death Roll
02. I’m Not A Zombie (Anymore)
03. Massacre Elite
04. Old, White An’ Italian
05. Pisshead
06. Trouble Ahead
07. Take Me To The Dive Bar
08. Unfit For The Army
09. What D’ You Mean By Metal

Line-up:
Mini – voce
Tiz – chitarra
Valle – chitarra
Ivan – basso
Ema – batteria

Editor's Rating

Alberto Biffi

Alberto Biffi

Alla tenera età di 11 anni fui folgorato sulla via di Damasco da una voce divina e soprannaturale (Bruce Dickinson), che mi guidò sulla retta via del Signore (R.J. Dio). Da allora ho vagato nel mondo metal cercando la mia giusta collocazione; dapprima come groupie (ma dovetti rinunciare presto, troppo brutto e peloso), poi come musicista coinvolto in innumerevoli progetti nell'area rock lombarda ed infine come umile scribacchino digital-musicale. Già redattore per Truemetal.it, Italiadimetallo.it, Metalitalia.com, Suonidistortimagazine.it ed altre innumerevoli realtà minori ma sempre e comunque professionali ed appassionanti, mi accingo ad iniziare questa nuova entusiasmate avventura con loudandproud.it.

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