Loud Albums

NACHTBLUT – ‘Apostasie’

Pensate a Osnabrück, città situata a sud-ovest della Bassa Sassonia. Pensate a 5 ragazzi vestiti di nero che uscendo dal Cinema Hasetor dopo aver visto l’ennesimo film sui vampiri si incamminano in una fredda notte invernale verso la loro sala prove. Sono struccati, in jeans e felpe (rigorosamente nere), ma non appena saliranno sul palco si truccheranno a dovere, in modo da poter presentare al meglio la loro proposta. Nati nel 2005 e giunti al loro quinto full length, i tedeschi Nachtblut suonano un industrial goth metal dalle tinte vampiriche e non poco influenzato dagli altrettanto ruffiani Cradle Of Filth. Ormai si usa chiamarlo dark metal, in quanto racchiude diversi elementi oscuri che vanno dal black metal al gotico più lussurioso, passando dal lascivo industrial dei Rammstein e dalla sensualità maledetta di un certo goth rock ottantiano. Si sentono così parti esageratamente elettroniche come nella divertente ‘Geboren Um Zu Leben’, profondamente rammsteiniana e subito dopo si valica la pesante e antica porta del metal, entrando nel black avveniristico di ‘Der Tod Ist Meine Nutte’, dove chitarre mutuate dal gruppo di Dani Filth danzano insieme a un romantico pianoforte, mentre la voce di Askeroth si muove su coordinate estreme. Pomposità e magniloquenza dai canini appuntiti è ciò che si sente in ‘Mein Antlitz Aschfahl Vor Gram’, dove ancora una volta il cantato in screaming viene sospinto da una doppia cassa e vestito di voluttuose orchestrazioni. Sembra quasi di sentire gli AC/DC nella spassosa e furba ‘Frauenausbeiner’, dove un riffing a metà strada tra il gruppo australiano e i The Cult di ‘Electric’ (1987, prodotto dal mitico Rick Rubin) ci coglie di sorpresa. La band insomma, l’avrete capito, non si/ci fa mancare nulla, cercando di piacere a ragazzine dai vampireschi sogni bagnati, ai metallari più duri e anche agli ascoltatori occasionali in cerca di trasgressioni musicali. Un disco, questo ‘Apostasie’, stilisticamente eterogeneo ma qualitativamente omogeneo. E la qualità è alta. Ben fatto.

Tracklist:
01. Multikulturell
02. Lied für die Götter
03. Amok
04. Scheinfromm
05. Geboren Um Zu Leben
06. Der Tod Ist Meine Nutte
07. Mein Antlitz Aschfahl Vor Gram
08. Frauenausbeiner
09. Einsam
10. Apostasie
11. Wat Is’ Denn Los Mit Dir

Line-up:
Askeroth – voce
Greif – chitarra
Amelie – Keyboard
Ablaz – basso
Skoll – batteria

Editor's Rating

Alberto Biffi

Alberto Biffi

Alla tenera età di 11 anni fui folgorato sulla via di Damasco da una voce divina e soprannaturale (Bruce Dickinson), che mi guidò sulla retta via del Signore (R.J. Dio). Da allora ho vagato nel mondo metal cercando la mia giusta collocazione; dapprima come groupie (ma dovetti rinunciare presto, troppo brutto e peloso), poi come musicista coinvolto in innumerevoli progetti nell'area rock lombarda ed infine come umile scribacchino digital-musicale. Già redattore per Truemetal.it, Italiadimetallo.it, Metalitalia.com, Suonidistortimagazine.it ed altre innumerevoli realtà minori ma sempre e comunque professionali ed appassionanti, mi accingo ad iniziare questa nuova entusiasmate avventura con loudandproud.it.

Post precedente

NIGHT OF MEDJUGORJE - I dettagli dell'evento

Post successivo

EFFEMME - Una data a Roma a novembre