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MOTHERSLOTH – ‘Moon Omen’

La Spagna non è solamente spiagge, sole, sangria, paella ed ancora sole… a volte capita di imbattersi in entità e personaggi capitati quasi per caso nella ridente terra iberica. Queste misteriose figure prediligono le fredde atmosfere del nord, le avvolgenti oscurità polari e le solitarie camminate senza meta attraverso infiniti ghiacciai privi di vita. Per non parlare di alcune città, come la capitale Madrid, dove in certi periodi dell’anno si respira veramente quell’aria pesante ed opprimente tipica di ben altre latitudini. Scordatevi le spiagge di Valencia e di Barcellona o gli arabeggianti giardini di Siviglia e Cordoba, a Madrid quando fa freddo fa freddo sul serio. Non è un caso quindi che i Mothersloth provengano proprio dalla principale metropoli spagnola e non è un caso nemmeno che il loro sound sia quanto di più distante esista dai tipici ascolti a cui le band iberiche ci hanno abituato (e se seguite con costanza le nostre recensione un’idea ve la sarete fatta…). Il combo madrileño ci propone infatti un’opprimente doom-stoner pesante come una cappa di nebbia impenetrabile. Certo, non un ascolto semplice e fruibile e se ci aggiungiamo anche una produzione non esattamente pulita ed all’altezza, beh… ‘Moon Omen’ si apre con la trascinata ‘Shadow Witch’, song che si consegna alla storia giusto per alcune strofe cantate in italiano, ma nulla più. La successiva ‘Once Human’ si dimostra più rocciosa ed accattivante dell’opener, e le sue atmosfere dilatate ben si sposano alle ipnotiche linee vocali di Daniel. Continuando con l’ascolto però non ci sentiamo di segnalare chissà quali grandi sussulti stilistici, dato che l’intero album permane in equilibrio sulla sottile e pericolosa linea della mediocrità, senza che essa venga (purtroppo) superata. Come se non bastasse, in mezzo a tutto questo marasma psichedelico-musicale, ecco che alla fine ci imbattiamo in una simpatica traccia strumentale di nove minuti e zerosei secondi… una mazzata tremenda che annienta ed annichilisce le nostre povere orecchie. Duro da digerire, questo ‘Moon Omen’ non è in fin dei conti un buco nell’acqua così clamoroso, ma ci sentiamo di consigliarlo solamente ai puristi del genere ed ai maniaci dello stoner psichedelico infarcito di settantiane incursioni. Pesante (in tutti i sensi!!!).

Tracklist:
01. Shadow Witch
02. Once Human
03. The Firemill
04. Doomsday Cyborg
05. Wish For Dawn
06. Moon Omen

Line-up:
Oscar – batteria
Daniel – voce, chitarra
Moline – basso

Editor's Rating

Martino Brambilla Pisoni

Martino Brambilla Pisoni

Amante del metal e del rock fin da bambino (cresciuto a pane e Litfiba da mio fratello), della montagna, del Milan ed ovviamente della Spagna. Nel mio piccolo alfiere del metal spagnolo in Italia, faccio la spola tra Lecco e Madrid per poter assistere ai numerosi concerti delle band iberiche che da quasi 40 anni infiammano con il loro metal dannatamente classico il suolo spagnolo.

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