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MONNALISA – ‘In Principio’

MonnaLisa, ovvero quando il progressive ha la fortuna di essere suonato da giovani musicisti dotati di una grande cultura musicale radicata negli anni 70, al contempo liberi di aggirare l’ortodossia del genere per prendere una direzione più vicina ai giorni nostri, ed infine rientrare puntualmente alla base, il prog classico, ma sempre secondo una visione personale. Ciò che accade nelle sette canzoni di ‘In Principio’, debutto del quartetto veronese, è proprio questo: correre lungo il solco tracciato da bands come Biglietto Per l’Inferno e Le Orme, quelle più dure di ‘Sguardo Verso Il Cielo’ o ‘Cemento Armato’, ed allo stesso tempo svincolarsi alzando a tratti i volumi e i ritmi, inserendo parti di chitarra e batteria che di fatto sono metal, ma che evitando di esagerare con suoni e distorsione riescono nel compito di non stridere con il resto. Il nome de Le Orme non è un riferimento citato a caso, all’interno di questo ‘In Principio’ c’è infatti uno strumento guida che spadroneggia in tutti i brani, stiamo parlando delle tastiere di Giovanni Olivieri, che a più riprese rispolvera suoni e soluzioni che rimandano a quelle del “divino” Toni Pagliuca, ultimamente tornato alla ribalta per aver composto per il Papa le musiche di un CD di spoken words (fonti vaticane mormorano di un prossimo progetto di sua Santità in duetto con Henry Rollins…NdA). E’ lo stesso tastierista a sdoppiarsi anche nel ruolo di cantante, optando per una timbrica molto grintosa che esce leggermente dai canoni del genere, ma che su quasi tutti i cori si distende a sostegno della melodia. Pezzi riusciti come la cangiante ‘Ricordi’ e l’apripista ‘Specchio’, perfetta rappresentazione del mondo sonoro dei MonnaLisa, ed altri un pò meno incisivi come ‘Catene Invisibili’, si affiancano a scelte melodiche che portano in quella via dove è eretto il Banco Del Mutuo Soccorso (‘Il Segreto Dell’Alchimista’ dal coro trascinante ed evocativo), e dove un pò più in là ci si imbatte nei New Trolls (‘Viaggio Di Un Sognatore’, altra top-song del lotto). Come si evince dai titoli citati, un altro tratto distintivo che riveste un’importanza fondamentale nell’economia dei Monnalisa è il cantato in italiano, ulteriore collegamento con le radici italico-settantiane del gruppo, e terreno sul quale i nostri invocano per l’uomo di oggi uno sviluppo futuro che guardi a ritroso nel passato, alla ricerca di un’armonia probabilmente utopistica, ma che sarebbe sbagliato smettere d’inseguire. Bravi MonnaLisa, il domani vi sorride.

Tracklist:
01. Specchio
02. Il Segreto Dell’Alchimista
03. Catene Invisibili
04. Infinite Possibilità
05. Oltre
06. Viaggio Di Un Sognatore
07. Ricordi

Line-up:
Giovanni Olivieri – voce, tastiere, chitarra acustica
Filippo Romeo – chitarra
Manuele Pavoni – basso
Edoardo Pavoni – batteria

Editor's Rating

Alberto 'Sentenza' Sassi

Alberto 'Sentenza' Sassi

Ho iniziato con le dipendenze metalliche da ragazzetto, all'alba dei famigerati anni '90. Eroi musicali senza tempo mi hanno protetto in quel controverso periodo, facendo sì che il cuore sia oggi saldamente irlandese, lo spirito scandinavo, e l'armatura che mi veste di puro acciaio britannico. Ufficialmente ho iniziato a scrivere qualcosa su Metal Maniac qualche anno fa, oggi spero solo di dare un piccolissimo ma passionale contributo al sostegno della scena.

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