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MISKATONIC UNION – ‘Astral Quest’

Arriva da Melipilla, Chile, un bastimento carico di metallo, amplificatori e borchie. Gli ottimi Miskatonic Union sono contagiosi con il loro metal classicamente carico di energia e influenze che vanno dal power all’hard rock più roccioso. Mi piacciono parecchio lo ammetto, perché hanno quel piglio così convinto ed entusiasta che non può non contagiare gli ascoltatori. Debutto positivo quindi, e sotto l’egida di Iron Shield Records ci propongono questo ‘Astral Quest’ che pur non essendo un capolavoro (diciamolo subito) ha il pregio di mantenere omogenea una qualità più che buona, senza cadere in filler che andrebbero ad annacquare un prodotto puro (e duro). Insomma i Miskatonic Union probabilmente riversano in questo disco gli anni spesi a provare e comporre, e che ci credano parecchio trasuda dalle casse del nostro stereo. ‘Awakening’ inizia con un arpeggio che ci ricorda gli Skid Row, ma mette poi subito le cose in chiaro attaccandoci con un classic metal sicuramente efficace. Molto bella ‘Bushido Ninja’ così come ‘Miskatonic Union’ che ha un je ne sais quoi che ci rammenta gli Helloween di ‘Walls Of Jericho’ (1985). In ‘Nostradamus’ l’influenza di un certo hard rock melodiosamente pesante si fa preponderante, arrivando a somigliare ad una versione sotto steroidi dei Van Halen. Forse abbiamo una piccola caduta con ‘Astral Wings’, che nelle linee vocali in piccolissime sfumature è possibile cogliere l’influenza dei primissimi Iron Maiden. Raul Saa ha una voce assolutamente di prim’ordine, capace di plasmarla a seconda delle esigenze, modulandola al meglio e senza mai sparare acuti inutilmente esibizionistici. Una bella cavalcata anni 80 con ‘Where Is Your Nation Now?’, un brano coinvolgente ed ipnotico che, se è vero che ci ricorda almeno un centinaia di altri brani, non possiamo che apprezzare. Bello il riff di ‘I Always Do What I Want’, anche se non ho gradito moltissimo la particolare linea vocale e gli sguaiati cori (in realtà un effetto creato dagli accordi dissonanti). Ottima la sezione ritmica e le chitarre di Hector Gonzalez e Rodrigo Meza, che si dividono riff e assoli di buona fattura. Un disco non indispensabile e che non godrà di molta longevità, stancandovi dopo reiterati ascolti, ma che sicuramente vi terrà compagnia per molto tempo con il suo onesto e classico heavy metal. Bravi ragazzi, chi ben comincia…

Tracklist:
01. Awakening
02. Road To The Mountains Of Madness
03. Bushido Ninja
04. Miskatonic Union
05. Nostradamus
06. Astral Wings
07. Captain Sparrow
08. Where Is Your Nation Now?
09. I Always Do What I Want
10. The Quest

Line-up:
Raul Saa – voce
Hector Gonzalez – chitarra
Rodrigo Meza – chitarra
Paul Rajcevic – basso
Carlos Retamales – batteria

Editor's Rating

Alberto Biffi

Alberto Biffi

Alla tenera età di 11 anni fui folgorato sulla via di Damasco da una voce divina e soprannaturale (Bruce Dickinson), che mi guidò sulla retta via del Signore (R.J. Dio). Da allora ho vagato nel mondo metal cercando la mia giusta collocazione; dapprima come groupie (ma dovetti rinunciare presto, troppo brutto e peloso), poi come musicista coinvolto in innumerevoli progetti nell'area rock lombarda ed infine come umile scribacchino digital-musicale. Già redattore per Truemetal.it, Italiadimetallo.it, Metalitalia.com, Suonidistortimagazine.it ed altre innumerevoli realtà minori ma sempre e comunque professionali ed appassionanti, mi accingo ad iniziare questa nuova entusiasmate avventura con loudandproud.it.

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