Loud Reports

MIKE TRAMP – Il report del concerto @ The Black Heart, Londra (GB) – 08.03.2017

Avete presente il film Rockstar, dove il protagonista dopo anni di eccessi con gli Steel Dragon decide di diventare un cantautore grunge in stile Creed? Più o meno questa immagine riassume cosa è Mike Tramp nel 2017. Nonostante il suo concerto assomigli quasi ad una storyteller session, esordisce facendo parlare la musica: accompagnato dalla Band Of Brothers, apre la setlist con ‘Better Off’ e ‘Trust In Yourself’. La prima hit firmata White Lion (‘Tell Me’) viene introdotta rimarcando quanto a quei tempi tutto quello di cui doveva preoccuparsi era solo il cambio di giacca e quanto la musica fosse un elemento secondario nei concerti dal vivo per le band a quei tempi. Deciso cambio di scena per ‘High Like A Mountain’, che sicuramente riceve una marcia in più suonata in elettrico, rispetto alla versione in studio più “unplugged”. Si procede con ‘Wait Till Forever’ e il successivo brano dei White Lion è la superfamosa ‘Little Fighter’: anche un questo caso si tratta di una versione più moderna e radio-friendly. Dopo ‘Why Even Worry At All’, l’unico brano dei Freak Of Nature in scaletta, ‘What Am I?’, che si differenzia nettamente da tutti gli altri pezzi da lui proposti questa sera. Con ‘Lady Of The Valley’ si torna su quei toni più “tragici” anni Ottanta. Introduce ‘Cobblestone Street’ con una storia interessante su come per lui sia stato così semplice e immediato scrivere tutto quell’album nel 2011 perchè decisamente stufo di quel circo fatto di tanta immagine e poca sostanza che era la scena rock fino ad allora. Si tratta di uno dei brani migliori della serata. ‘Give It All You Got’ è dedicata a tutte quelle band di oggi che faticano a trovare il loro spazio e che molto spesso si ritrovano a dover pagare per poter esibirsi davanti ad un pubblico. Interessante l’aneddoto su come Mike si sia ritrovato davanti tribute band di Kiss ed Iron Maiden disposte a pagare per poter aprire le sue date in locali anche microscopici. Per il gran finale tiene in serbo ‘Broken Heart’ e ‘When The Children Cry’, decisamente acclamate dalla gran parte del pubblico presente. La nuovissima ‘Coming Home’ chiude il set. Dopo una piccola pausa la band ci regala una versione bluesy di ‘Radar Love’ dei Golden Earring. Mike Tramp è uno a cui piace parecchio raccontare storie di vita on the road e aneddoti rock a volte anche strampalati (potrebbe veramente andare avanti per ore!) e il suo amore per quello che fa musicalmente di questi tempi è decisamente evidente, anche se il frutto di tutto il suo lavoro si scontra con quanto ogni amante della musica rock si aspetterebbe da lui. Sicuramente si tratta di un artista di talento da vedere almeno una volta nella vita, ma purtroppo, nonostante lui odi rivagare sempre il passato, il suo materiale più recente non desta grande entusiasmo.

 

Giulia Mascheroni

Giulia Mascheroni

"I know I don't belong/And there's nothing I can do/I was born too late/And I'll never be like you" potrebbe essere la summa della mia adolescenza solitaria, passata ad imparare a memoria album, biografie e testi.
Dal 2013 vivo a Londra e, a parte sopravvivere, tutta la mia vita ruota attorno alla musica dal vivo, dalle vecchie glorie del passato alle band più underground.
Dal 2014 collaboro con Rock Hard Italia e Classic Rock Lifestyle e la mia missione personale è cercare di far scoprire anche al pubblico italiano cosa è "in" o "out" da queste parti.
Nel tempo libero suono la batteria, ma questa è tutta un'altra storia.

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