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METAL FOR AUTISM Tour Diary – Il racconto dei protagonisti

Abbiamo lasciato calmare gli animi. Abbiamo aspettato che i protagonisti del “Metal for Autism” tornassero a casa, tirassero un sospirone e ripensassero alla grande avventura che ha attraversato tutta l’Italia, con una puntatina anche in Francia. Solo in questo momento, siamo andati a vedere cos’è stata davvero questa iniziativa, che cos’ha raccolto, ma soprattutto che cos’ha lasciato ai protagonisti delle tante serate. Abbiamo seguito praticamente tutte le date del tour che ha visto Russell Allen (Symphony X, Adrenaline Mob) sul palco con i De La Muerte per la Onlus “Heroes Temporis”, associazione benefica che raccoglie fondi per un grande progetto di aiuto ai bambini autistici, con sede a Salerno. La mente di tutto questo è Giancarlo Trotta, che quotidianamente lavora al progetto della onlus ed unisce la sua infinita passione per la musica al nobile scopo che è il cuore pulsante di tutto questo. E allora adesso possiamo riguardare ai concerti che abbiamo visto, a tutte le persone che abbiamo incontrato: ospiti sul palco, musicisti, scettici, nuovi amici; ma non in un report canonico, lasciateci uscire solo per questa volta dai canoni della descrizione di scaletta e suoni, per portarvi nell’atmosfera e nelle emozioni di ben undici date. Si comincia il 23 febbraio da Salerno, luogo dove tutto ha avuto inizio e niente è lasciato al caso in questi giorni: l’ospite della prima data sarà anche quello della serata conclusiva a Napoli, Mark Basile dei DGM ed è il suo pensiero il primo che andiamo a chiedere. “Rivedere quel ragazzone pieno di talento, duettarci per ben due volte è stata una sensazione forte, come l’abbraccio in cui mi ha stritolato appena rivisti, di quelli in cui ritrovi un amico caro, qualcuno a cui ti sei affezionato, con cui hai condiviso, fatica, strada, concerti… così sono stato accolto al Mumble Rumble a Salerno, e con il medesimo calore ai Fondi Di Baia. Come in tour coi Symphony X nel 2011 me lo sono goduto entrambe le sere mentre ha sciorinato tutto il suo miglior repertorio, con la classe e la semplicità di chi è nato per fare questo, lo fa con consapevolezza, cuore e dedizione… mi sono sentito alla stessa maniera di chi fondamentalmente non capisce bene cosa ci faccia li a condividere il palco con uno degli eroi con cui è cresciuto, non lo capivo bene nel 2011 e non lo capisco oggi a 6 anni di distanza, nonostante le esperienze, il tenersi in contatto a distanza, aver condiviso ‘Reason’, resto un fan che lo ascolta incredulo ancora oggi, che si commuove quando parla delle ragioni che lo hanno spinto a scrivere ‘All on the Line’, della figlia e della raccolta fondi per una causa così importante. Abbiamo duettato in un brano classico: ‘Fool for Your Lovin’ dei Whitesnake e Russ con classe e con piglio sicuro mi ha “fatto accomodare” al suo fianco come fosse una cosa che facciamo da lungo tempo, come due vecchi amici cresciuti assieme, gli ho chiesto di salutarmi casa che troppo spesso è lontana, mi ha sorriso e chiesto di abbracciargli tutti i DGM promettendomi che ci saremmo rivisti presto…e niente…un altro piccolo mattone della mia felicità è al posto giusto grazie a lui.”

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Non c’è tempo di fermarsi, ci sono chilometri da macinare e palchi da solcare, Bari, Foggia e poi di corsa verso Bologna: la formula inizia ad arricchirsi e diventare davvero magica, i De La Muerte scaldano il pubblico con il loro sound potente e coinvolgente, poi Russell per un workshop da solo, breve ma emozionante, e la conclusione dello show a tutto rock and roll, con grandi classici interpretati da Russell e De la Muerte insieme. Da Genova, la tentazione di oltrepassare il confine è forte, e allora i nostri arrivano a Puget-sur Argents, ma è tempo di tornare al Dagda Music Club di Borgo Priolo (PV), dove ad aspettare la truppa ci sono altri prestigiosi ospiti: Kobi Farhi (Orphaned Land) e gli Eldritch. Ma soprattutto, il nostro Martino Brambilla Pisoni: “Ci sono cose che vanno oltre la musica, oltre ciò che può essere uno svago o un passatempo. A volte, però, capita che la musica faccia da ponte tra l’ascoltatore occasionale o il fan accanito e cause nobili che permettano di tendere una mano a chi è meno fortunato di noi o a chi la vita non ha sufficientemente sorriso. E capita anche che un cantante di caratura internazionale e mondiale presti la sua voce senza tempo alle cause di cui sopra. Stiamo parlando dell’unico ed inimitabile Sir Russell Allen. Aprono le danze i Ravenscry, che con il loro gothic rock ed il carisma della bravissima singer Giulia scaldano a dovere il pubblico presente. Tocca ora ai frizzanti De La Muerte, capitanati da uno scatenato Gianluca Mastrangelo alla voce. Il loro metal venato di hard rock mantiene la tensione a l’adrenalina altissime; tensione ed adrenalina che non calano nemmeno durante lo show degli Eldritch, famosissima formazione prog-power che ha dalla sua una lunghissima storia ed una base di songs strumentalmente ricercate ed impreziosite da melodie uniche. Dopo questa scorpacciata di metallo italiano (alla faccia di chi pensa che il meglio arrivi solo dall’estero) giunge finalmente l’ora del Re indiscusso della serata. Accompagnato dal suo fido microfono, l’istrionico Russell Allen appare on- stage per darci un saggio delle sue illimitate capacità vocali. La riproposizione in veste “solista” (accompagnato da basi registrate) del brano ‘Out Ot The Ashes’ fa correre più di un brivido sulle schiene dei presenti. La tensione nell’aria è palpabile ed i cuori battono forte. Dopo un rapido workshop con alcune domande rivolte a Russell direttamente dai fan ecco che fanno il loro ritorno sotto le luci del palco i De La Muerte, per supportare strumentalmente Allen durante l’esecuzione di brani che hanno fatto la storia dell’hard rock. Vengono omaggiati quindi gruppi imprescindibili come Whitesnake, Led Zeppelin, Dio e Judas Priest, con la graditissima partecipazione di Kobi Farhi. Sapere di aver in qualche modo contribuito ad una causa nobile solamente assistendo ad un concerto fa capire quanto a volte basti veramente poco per fare del bene, quello vero e tangibile, senza che inutili e vuote parole abbiano sempre la meglio sui più pratici ed efficaci fatti.”

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E si arriva a Roma, vero caput mundi in questo 4 marzo: l’unione fa la forza ed ecco che il “Metal For Autism” si unisce al “Metal for Kids. United!”, dove il vortice turbinoso di ospiti eccezionali, magistralmente orchestrati da Fabrizio Faber Troy, rapisce e travolge l’incredibile folla accorsa per questo evento unico. Tutto sembra essere perfetto in questa notte di musica e solidarietà, chiacchieriamo con tutti i musicisti che si avvicendano febbrilmente nel backstage e sentiamo solo entusiasmo e voglia di suonare per far parte di tutta questa magia. Sir Russell Allen è incantato da tanta armonia e lungo il sonnolento viaggio che ci porta da Roma a Firenze, c’è tempo per farsi raccontare quanto sia emozionante per lui tutto questo. Quanto la musica smuova le coscienze e che strumento potente sia, tesi supportata da un serafico Kobi Farhi che ci siede accanto e sorride, annuendo ad ogni parola del gigante buono americano. Arriviamo a Firenze sotto la pioggia, ma l’umore non cambia: è il momento di ritrovare gli Eldritch e di vedere come siano davvero sinceri e forti gli abbracci di Russell, legato davvero a chi sta prendendo parte a questa avventura. La stanchezza si fa sentire, ma lo show al Cycle di Calenzano è impeccabile e se possibile, ancor più carico di energia. Nessuno si risparmia, gli Eldrich, i De La Muerte e ancora una volta lui, Russell Allen. E all’orizzonte, ancora due date: Macerata e Napoli. Una serie interminabile di città, chilometri, risate ed emozioni, una serie rievocata e splendidamente descritta dalle parole che Gianluca Mastrangelo ha voluto condividere con i suoi fans su Facebook e che noi vogliamo citare in conclusione di questo… racconto: “Ogni sera facevamo il nostro set. Poi la band suonava una decina di canzoni con lui. Un impegno enorme ogni sera. Complimenti ai miei ragazzi che sono stati favolosi. In esecuzione e tenacia. Non so quanti gruppi avrebbero studiato 20 canzoni in un mese e mezzo di diversi generi musicali. Avete sudato amici ma siete stati grandi. Grazie a tutti i locali che ci hanno coadiuvato … I fonici… Fans vecchi e nuovi. Chi ci ha seguito… Chi ha fatto finta di niente… La cosa importante cari amici è che non abbiamo mai perso di vista che il boss è lui. E noi da gregari ci sono affidati completamente a Russell. Imparando ogni giorno lezioni di vita e per quanto mi riguarda di canto. Si è nata una grande amicizia … Questo posso dirlo con orgoglio. Ma perché ognuno si è comportato nel migliore dei modi. Ci siamo divertiti tantissimo e foto di quei momemti video e aneddoti verranno racchiusi nel nostro cuore e non li condivideremo. Tanti chilometri. Tanta fatica. Tanta musica on stage. Ogni sera cantare con te Russ è stato fantastico… Ci siamo davvero divertiti. Grazie anche a chi è apparso lungo il tragitto. Ma non dirò chi . Oggi voglio solo ringraziare i De la Muerte. Ci si vede in the road. Già ci manchi Russell!”

 

Fabiana Spinelli

Fabiana Spinelli

Classe 1983, iniziata dai Metallica, stregata dagli Helloween ed infettata dai Mercyful Fate. Una passione per tutta la musica rock e metal, dal thrash al death, dal progressive all'AOR, portatrice sana di power metal. Sono cresciuta collezionando le care vecchie riviste musicali, vivo per la musica live, incollata alle transenne dei concerti di mezzo mondo. Ho collaborato per tanti anni con Heavy Worlds, speaker radiofonica per Radiogas.it con la mia trasmissione 'Sick Things', dove unisco l'amore per la musica a quello per la letteratura e il cinema horror.

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