Heavy Bone

Man At… War!

I Manowar si sono sempre distinti per una certa intransigenza e una fede inossidabile nell’heavy metal: al grido di morte al falso metallo hanno portato alta la bandiera della propria musica fatta di tematiche fantasy-mitologiche e sfoggio di puro machismo. Sono stati anche tra le prime band a registrare con un’orchestra: Joey DeMaio ha sempre sostenuto che il metal e la musica classica sono più vicini di quanto si creda. Nel loro album d’esordio, ‘Battle Hyms’ del 1982, c’è l’unica apparizione di Orson Wells su un disco di musica: fa la parte del narratore nel brano ‘Dark Avenger’. Su ‘Hail To England’ – il terzo disco in studio del 1984 che gli americani Manowar dedicarono alla NWOBHM – fa la sua prima apparizione il barbaro che da ‘Kings Of Metal’ in poi diventerà il tormentone di tutte le loro copertine future.
Come recita l’inno ‘Manowarrior’, tratto da The Lord Of Steel e dedicato ai loro irriducibili fan: “Siamo Figli del Tuono, più che una semplice band, siamo i re del metallo”. Anche queste semi-divinità del metallo pesante, però, sentono il passare del tempo: se la loro musica è stata consegnata ai posteri, la loro attività live è destinata a interrompersi. Hanno infatti annunciato il tour dell’addio ai palchi: il Final Battle War Tour li terrà occupati – almeno – sino alla fine del 2017.

Testo di Luca Fassina
Disegno di Enzo Rizzi

Heavymanowar

Luca Fassina

Luca Fassina

Sono un giornalista musicale dal 1989, quando ho fatto parte della redazione che ha creato Hard! Nel 2006 ho iniziato a scrivere per Metal Maniac, dal 2012 scrivo per Classic Rock. Ho scritto la biografia dei Vanadium e curato quella della Strana Officina (Crac Edizioni). Per la Tsunami Edizioni ho scritto "On Stage, Back Stage", "100 Rock Ballad selezionate da Marco Garavelli", "Headbang '80" con P.G. Brunelli e tradotto la biografia di Marky Ramone, "Punk Rock Blitzkrieg".

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