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MÄGO DE OZ – ‘Diabulus In Opera’

Imponente nuova release targata Mägo De Oz in arrivo – ancora una volta – dalla nostra amatissima Spagna. La pluriacclamata band madrileña celebra nel miglior modo possibile i (quasi) trent’anni di carriera, con un doppio CD + DVD che va ad immortalare un concerto già entrato nella storia del metal iberico, e non solo. Lo scorso sei maggio Txus e soci hanno infatti registrato lo show tenutosi a Città Del Messico davanti a 18000 (18000!!!) fan in estatico delirio. Come se tutto ciò non bastasse aggiungiamoci anche la presenza dell’orchestra sinfonica del Messico, vera e propria ciliegina sulla torta che ha impreziosito a livelli stellari questo ‘Diabulus In Opera’. Abbiamo speso moltissime parole, macinato moltissimi km per i nostri maghetti preferiti, ma la loro nuova fatica ci fa capire quanto inesauribile possa essere la passione riversata nei confronti di un gruppo unico, idolatrato in America Latina al pari di ben più note rockstar. La cosa che più ci ha stupito, però, è stata la scaletta, orfana di molti di quei classici riproposti negli ultimi anni in sede live ma assolutamente emozionante. Manca per la prima volta ‘Molinos De Viento’ ok, ma quando ci ricapiterà di assistere all’esecuzione di suite come ‘La Cantata Del Diablo’ – con l’eccelso Leo Jiménez ospite alla voce – e ‘Gaia’, altra song eccezziunale veramente che meriterebbe una recensione a parte? Zeta ha finalmente acquisito consapevolezza on stage e una tecnica invidiabile, anche se poter contare sulle seconde voci di una certa Patricia Tapia – impressionante la sua cover di ‘Mercedes Benz’ di Janis Joplin – è un privilegio non per molti. Chi segue i Mägo De Oz sa che la loro musica è tutto e niente, un complesso mix di stili che spesso e volentieri emigra dai ben marcati territori metal. Non stupiamoci allora quando veniamo avvolti dal flamenco di ‘Sueños Dormidos’ e dalla sua essenza andalusa, o quando ci sciogliamo sulle intime note di ‘Siempre’, una ballad che non sfigurerebbe affatto nelle classifiche pop di qualche televisione musicale iberica. E se il vostro corpo ha finalmente smesso di vibrare e di tremare ecco che ‘La Rosa De Los Vientos’ interviene per insinuarsi tra le corde dell’anima e per riportarvi in un’ultraterrena serenità, un’angelica dimensione dove tutti ci eleviamo più leggeri delle nuvole. Tutto questo grazie alla dolcezza che fiorisce dagli strumenti ad arco dell’orchestra e dall’etereo flauto traverso di Josema, fucina instancabile di note insieme al fidato compagno di mille battaglie Moha. Proprio loro due daranno inizio alla conclusiva ‘Fiesta Pagana’, vero e proprio inno che da sempre è sinonimo di balli scatenati, urla al vento e – ovviamente – Mägo De Oz! La perfezione – Milan di Sacchi a parte – non esiste, ma ‘Diabulus In Opera’ ci va molto, ma molto vicino. Volete scommettere, Cabrones?!

Tracklist:
01. Sinfonia
02. Dies Irae
03. Diabulus In Música
04. Alma
05. Sueños Dormidos
06. Siempre
07. Mercedes Benz
08. No Pares (De Oír Rock & Roll)
09. A Costa Da Morte
10. Gaia
11. Ilussia
12. La Rosa De Los Vientos
13. Hechizos, Pócimas Y Brujería
14. La Cantata Del Diablo
15. Revolución
16. La Costa Del Silencio
17. Fiesta Pagana

Line-up:
Zeta – voce
Carlitos – chitarra
Frank – chitarra
Fernando Mainer – basso
Javier Diez – tastiere, chitarra
Josema – flauto
Mohamed – violino
Patricia Tapia – cori
Txus Di Fellatio – batteria

Editor's Rating

Martino Brambilla Pisoni

Martino Brambilla Pisoni

Amante del metal e del rock fin da bambino (cresciuto a pane e Litfiba da mio fratello), della montagna, del Milan ed ovviamente della Spagna. Nel mio piccolo alfiere del metal spagnolo in Italia, faccio la spola tra Lecco e Madrid per poter assistere ai numerosi concerti delle band iberiche che da quasi 40 anni infiammano con il loro metal dannatamente classico il suolo spagnolo.

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