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MACHINAE SUPREMACY – ‘Into The Night World’

Sono svedesi e famosi per fare musica metal utilizzando uno strumento (oltre a quelli canonici) che utilizza il Chip SID MOS 6581, esattamente quello usato nel mitico Commodore 64 (92 minuti di applausi!). Fanno musica ispirandosi ai videogame ed hanno portato su un palco durante la tournèe chiamata ‘Play! A Videogame Symphony’ alcune canzoni di videogiochi tra cui degli estratti da Final Fantasy VI. Ora…per chi di voi non fosse ancora scappato ed è anzi incuriosito da questa band (che ha un seguito enorme!), sappiate che la musica di questi ragazzi è davvero incredibile. Non provate neppure per un attimo a pensare a semplici melodie ad 8 bit, povere ed elementari. Il suono proposto dai Nostri è fieramente power metal e melodicamente influenzato dal rock “commerciale” più orecchiabile ed alternativo. Insomma, la band di Luleå sembra uno strano ibrido fra gli Stratovarius ed i The Rasmus, o ancora tra i Circus Maximus ed i The Ark di ‘It Takes A Fool To Remain Sane’. Il disco è assolutamente magnetico, con ritornelli che si tatuano in modo indelebile nel cervello e non se ne vogliono andare. Nessun filler in questo bellissimo ‘Into The Night World’, dove non facciamo in tempo a canticchiare un refrain che subito ci ritroviamo con le orecchie aperte per carpire la melodia del brano successivo, in un circolo vizioso di musica virtuosa. Una voce che ricorda non poco l’ottimo Michael Eriksen della sopra-citata band prog norvegese, assoli di chitarra malmsteeniani ed arrangiamenti maturi e dall’anima soffusamente progressive. Il famoso Chip dona alle parti “electro” sonorità retrò che ben si sposano con la freschezza della proposta. Canzoni come ‘Dream Sequence’, o la fantastica tripletta iniziale composta dal primo singolo ‘My Dragons Will Decimate’ e dalle bellissime ‘Into The Nighe World’ e ‘Twe27ySeven’ lasciano davvero a bocca aperta, per meglio cantare a squarciagola le belle composizioni degli svedesi. Se tralasciamo un paio di passi falsi (come lo strumentale brano-manifesto ‘Sid Metal Legacy) non possiamo non ammettere che questo lavoro ci ha davvero stupiti positivamente. Chi vi scrive si era approcciato a questo disco con delle aspettative pari a zero ed ora si ritrova ad ascoltare questo disco in loop da giorni. Maledetti!

Tracklist:
01. My Dragons Will Decimate
02. Into The Night World
03. Twe27ySeven
04. Remember Me
05. Space Boat
06. Stars Had To Die So That You Could Live
07. Beast Engine
08. Dream Sequence
09. Sid Metal Legacy
10. The Last March Of The Undead

Line-up:
Robert “Gaz” Stjärnström – voce, chitarra
Jonas “Gibli” Rörling – voce, chitarra
Tomi Luoma – chitarra
Andreas “Gordon” Gerdin – chitarra, tastiere, basso
Niklas “Nicky” Karvonen – batteria

Editor's Rating

Alberto Biffi

Alberto Biffi

Alla tenera età di 11 anni fui folgorato sulla via di Damasco da una voce divina e soprannaturale (Bruce Dickinson), che mi guidò sulla retta via del Signore (R.J. Dio). Da allora ho vagato nel mondo metal cercando la mia giusta collocazione; dapprima come groupie (ma dovetti rinunciare presto, troppo brutto e peloso), poi come musicista coinvolto in innumerevoli progetti nell'area rock lombarda ed infine come umile scribacchino digital-musicale. Già redattore per Truemetal.it, Italiadimetallo.it, Metalitalia.com, Suonidistortimagazine.it ed altre innumerevoli realtà minori ma sempre e comunque professionali ed appassionanti, mi accingo ad iniziare questa nuova entusiasmate avventura con loudandproud.it.

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