Needful Things

LORENZO OTTOLENGHI, SIMONE VAVALÀ – ‘Black Metal Compendium Volume 1 – Scandinavia E Terre Del Nord’

BLACK METAL COMPENDIUM

Autori: Lorenzo Ottolenghi, Simone Vavalà
Editore: Tsunami Edizioni

Ambizioso progetto questo promosso da due valenti e competenti colleghi, una trilogia di saggi che si occuperà di uno dei fenomeno musicali più rivoluzionari e sconvolgenti che la storia del rock ricordi: il black metal. La sempre presente ed iper-attiva Tsunami Edizioni crede in questo progetto, e lo concretizza con la pubblicazione del primo volume, interamente ed unicamente rivolto alla culla di quella che fu la “seconda ondata” black. Gli autori ci spiegano e specificano di quanto in realtà la “prima ondata” sia stata influente in modi spesso lontani dalla musica, le cui coordinate stilistiche saranno definite in modo chiaramente oscuro con le band norvegesi che estremizzeranno le lezioni di band come Mercyful Fate, Celtic Frost, Hellhammer e Bathory su tutti. Lorenzo e Simone specificano che questi libri non saranno da accomunare ai classici ‘I 100 Migliori…’, ma anzi mettono le mani avanti, dicendo che non sono i migliori dischi ad essere elencati, recensiti, eviscerati, ma bensì i lavori che sono divenuti pietre miliari (per le più disparate motivazioni) nel cammino del metallo nero. Si parla della genesi del genere, di quanto il desiderio di portare all’estremo un genere musicale fosse in fondo legato al particolare clima (non solo meteorologico) che si respirava in terre relativamente isolate, come Norvegia, Finlandia e Svezia. “Non c’è nessuna scena in Svezia: nulla, nessuna band e nessun metallaro! Quando suoniamo dal vivo non riusciamo ad arrivare a contare duecento persone nel pubblico” diceva un certo Ace Börje Thomas Forsberg…in arte Quorthon. Non fu così in Norvegia, dove (ma questa è storia ben nota) si iniziò a creare un scena estrema intorno ad un famigerato negozio di dischi, bazzicato da giovani dal carisma e dalle personalità oscure, geniali, debordanti e contagiose. Si parte dalla terra dei Mayhem quindi, con il loro ‘De Mysteriis Dom Sathanas’, ovviamente passando da Burzum per giungere a band come Darkthrone ed Emperor. Non si parla solo di band/dischi famosi e “classici” no? Ecco allora band che non raggiunsero mai la notorietà dei big: Helheim, Ildjarn, Kvist e Fleurety. E le band che hanno rappresento una rottura nel genere? Le prime influenze esterne a contaminare un genere puro, atavico, primordiale, sono rappresentate dai malati e degenerati Mysticum (che tanto influenzarono i nostrani Aborym), dagli aulici Ulver, dai siderali Covenant. La passione di Lorenzo e Simone è palpabile; scrivono di getto, bruciando come la nera fiamma della quale raccontano. Non possiamo resistere e contagiati dal loro fervore mettiamo un disco (rigorosamente in vinile), accendiamo un paio di candele (nere) e proseguiamo nella lettura. Si cambia scenario e passiamo dai monti norvegesi ai laghi ghiacciati della Finlandia, al suo modo unico e ferale di intendere il black metal, spingendolo ancor più in un abisso di velocità e voci demoniache. “La Finlandia appartiene al mondo scandinavo solo geograficamente, una sorta di appendice e di barriera tra un mondo omogeneo e il grande abisso slavo al di là della Karelia”, così gli autori cercano di spiegarsi e spiegarci del perché il black metal finnico venne declinato in modi così diversi da trovare difficile l’idea che possano essere accomunati sotto ad uno stesso genere. Impaled Nazarene, Sargeist, Goatmoon… conosciamo i nomi, la musica e le attitudini di questi pazzi e geniali musicisti. Proseguiamo il nostro viaggio, affondando nella neve, inseguiti dai lupi, sentendo il gelo nelle ossa, circondati da un assordante silenzio. Prossima tappa: Svezia. In una scena in cui esplodeva il death metal – in una della sue accezioni più famose ed influenti – si fecero strada delle band che fusero i loro primi vagiti melodic death, con mature e strazianti urla sataniche. Band come Dissection, capolavori come ‘Far Away From The Sun’ dei Sacramentum. Si parla della blasfemia dei Marduk e del percorso musicale dei Watain. Questo primo libro si chiude con un piccolo saggio sulle tre derive del black metal: folk, dungeon synth e depressive. Cosa dire di questo ennesimo bel libro edito dalla Tsunami? Se volete la storia del black, gli aneddoti, gli omicidi, la mitologia nera…per questo esiste ‘Lords Of Chaos’. Qui si parla di musica…ed aspettiamo con ansia il secondo capitolo che si occuperà di Europa e Regno Unito. Da leggere e studiare.

Alberto Biffi

Alberto Biffi

Alla tenera età di 11 anni fui folgorato sulla via di Damasco da una voce divina e soprannaturale (Bruce Dickinson), che mi guidò sulla retta via del Signore (R.J. Dio). Da allora ho vagato nel mondo metal cercando la mia giusta collocazione; dapprima come groupie (ma dovetti rinunciare presto, troppo brutto e peloso), poi come musicista coinvolto in innumerevoli progetti nell'area rock lombarda ed infine come umile scribacchino digital-musicale. Già redattore per Truemetal.it, Italiadimetallo.it, Metalitalia.com, Suonidistortimagazine.it ed altre innumerevoli realtà minori ma sempre e comunque professionali ed appassionanti, mi accingo ad iniziare questa nuova entusiasmate avventura con loudandproud.it.

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