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LIMBONIC ART – ‘Spectre Abysm’

Abbiamo recensito di recente un ottimo libro: ‘Da Satana All’Iperuranio’ (Crac Edizioni), scritto da un frizzante Antonio Lo Giudice. Da questo libro citiamo testualmente: “nella seconda metà degli anni novanta, il sottogenere sinfonico fece uscire il black metal dal culto, all’esterno del quale solo i fatti di cronaca nera l’avevano, in precedenza, proiettato, e lo rese oggetto, se non da top-ten, quantomeno da piazzamento in alcune classifiche di vendita. Le ragioni sono intuibili: accentuando la componente melodica e romantica, il genere diventa meno ostico e decisamente più appetibile alle orecchie di chi cerca musica comunque ruvida ma non è abituato (o non interessato) all’oltranzismo sonoro del metal estremo”.  Questa la presentazione del capolavoro firmato Limbonic Art, che risponde al nome di ‘Moon In The Scorpio’ ( Nocturnal Art Production, 1996), un disco pregno di atmosfere estatiche, distanti, lunari, siderali. Morpheus e Daemon spinsero il black metal un poco più in là, avvolgendolo di affascinanti suoni ancestrali. Per questo restiamo basiti (ma non stupiti) ascoltando il nuovo ‘Spectre Abysm’, partorito dal superstite Daemon. Cosa succede quando in un duo musicale uno dei due elementi se ne va? Che se la matematica non è un opinione se ne va ben il 50% della band, il 50% delle influenze, non esiste dialogo e (se non rimpiazzato) il gruppo diventa una one-man band. Insomma pensate se dagli Iron Maiden se ne andassero Steve Harris, Bruce Dickinson e Adrian Smith. Un casino. Vidar Jensen dicevamo, è l’unico rimasto in formazione dopo che Krister Dreyer lo abbandonò nel 2009 per unirsi ai Mayhem. Eccolo allora a programmare la drum machine, a suonare chitarra, basso, tastiere ed ovviamente… a cantare. Sono i Limbonic Art? O è un disco solista di un artista che si cela dietro un grande nome che ormai tanto grande non è più? Tutte le peculiarità che resero i Limbonic Art dei precursori ora non ci sono (quasi) più. Certo il loro sound resta epico, magniloquente, ma ha perso quella componente mistica che li caratterizzò rendendoli particolari e distinguibili in quelle acque torbide che ci invasero con la seconda ondata nera. Ora la band suona “solo” black. Un black metal di classe, certo sopraffino, sicuramente ben al di sopra di centinaia di altre produzioni ma… “solo” black… i Limbonic Art. Già. Insomma avrebbe(ro) dovuto tirar fuori una capolavoro per sopperire alla mancanza di ciò che ci fece innamorare di loro e che si è perso irrimediabilmente per strada. Involuzione? Un po si. Un po tanto visto che ci sarebbe andata bene (benissimo!) anche la deriva industrial e cyber intrapresa nello spettacolare ‘The Ultimate Death Worship’ (Nocturnal Art, 2002).
Insomma Daemon scrive un disco che onestamente non ci stupisce (se non in negativo) e questo da loro/lui non ce lo aspettavamo. Esperimenti di riffing death metal, tastiere, misticismo spaziale, epicità, unicità… tutto quasi perso. Il disco non è brutto ripetiamo, si lascia ascoltare che è una bellezza ma onestamente l’idea che si sia fatto un deciso passo indietro (a livello artistico) non ce la toglie nessuno.

Tracklist:
01. Demonic Resurrection
02. Ethereal Traveller
03. Omega Doom
04. Requiem Sempiternam
05. Triumph Of Sacrilege
06. Disciplina Arcani
07. Through The Vast Profundity Obscure

Line-up:
Daemon – voce, chitarra, basso, tastiere, programming

 

Editor's Rating

Alberto Biffi

Alberto Biffi

Alla tenera età di 11 anni fui folgorato sulla via di Damasco da una voce divina e soprannaturale (Bruce Dickinson), che mi guidò sulla retta via del Signore (R.J. Dio). Da allora ho vagato nel mondo metal cercando la mia giusta collocazione; dapprima come groupie (ma dovetti rinunciare presto, troppo brutto e peloso), poi come musicista coinvolto in innumerevoli progetti nell'area rock lombarda ed infine come umile scribacchino digital-musicale. Già redattore per Truemetal.it, Italiadimetallo.it, Metalitalia.com, Suonidistortimagazine.it ed altre innumerevoli realtà minori ma sempre e comunque professionali ed appassionanti, mi accingo ad iniziare questa nuova entusiasmate avventura con loudandproud.it.

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