Loud Albums

LENG TCH’E – ‘Razorgrind’

Ne è passata di acqua sotto i ponti per i Leng Tch’e, band proveniente dal Belgio che deve guardarsi alle spalle per oltre 15 anni prima di vedersi riflessa nel suo primo vagito discografico, quello split 7” condiviso con i Black Ops e pubblicato per l’etichetta italiana The Spew (che nel 2011 venne poi acquistata dalla connazionale Punishment 18). Nel 2005 il grande salto in casa Relapse, per la quale escono con due lavori: ‘The Process of Elimination’ (2005) e ‘Marasmus’ 2007). Accolti alla corte di Season Of Mist i Nostri manifestano la loro potenza con ‘Hypomanic’ (2010) e dobbiamo aspettare ben sette anni prima di ascoltarli ancora. Ma eccoci qui, finalmente. Intendiamoci, non che la band belga sia una dei colossi mondiali della musica estrema… insomma non sono i Nasum, anche se pagherebbero per esserlo. Chi vi scrive si innamorò di quel (sopracitato) ‘The Process of Elimination’ non appena lo ascoltò: furia grindcore mutuata da Napalm Death e Extreme Noise Terror, ignoranza e attitudine hardcore, molto death metal e freschezza da vendere; non era un capolavoro sia chiaro, ma un disco onesto, feroce e molto divertente. E cosa troviamo in questo loro ‘Razorgrind’? Oltre ad avere recuperato il nome di quel primo, storico 7”, la ex band di Sven de Caluwé (Aborted, System Divide) ci sputa in faccia quello che sa fare meglio, e ha sempre fatto. Il sound è sempre quello, con una batteria martellante in grado poi di effettuare dei rallentamenti killer e impregnati di un groove venefico che non è altro che il semaforo rosso in attesa del prossimo mosh. Headbanging con il pugno alzato in attesa della prossima accellerazione e… semaforo verde! Si riparte con schegge impazzite che nascono con i Napalm Death e si evolvono con Carcass e Nasum (ovviamente in direzioni diverse). Doppia voce d’ordinanza e un produzione pulita sono tra le armi che i Leng Tch’e utilizzeranno quando li ascolterete, pronti a brani brevi ma potentissimi. Veri e propri anthem estremi da cantare a squarciagola (o gola squarciata) in qualche club europeo mentre ci lanciamo spalla contro spalla (gomiti bassi!) contro qualche colosso rasato e tatuato. Non troviamo vere e proprie sperimentazioni, se non forse nel groove atmosferico della bella ‘Redundant’ – dove il death metal sale in cattedra – e nella voce pulita che sentiamo in ‘Commitment Fail’ (pezzo che ricorda non poco i Pantera più estremi). Discorso a parte lo merita l’inaspettata (e splendida) ‘Guinea Swine’, brano baciato da un fantastico organo Hammond che, ci crediate o meno, è calato perfettamente nella canzone. Bellissimi i riff presenti su questo lavoro e complessivamente una prestazione strumentale da applausi. Capolavoro? No. Ancora no, ma l’ennesimo, splendido disco di una band che forse meriterebbe qualcosa di più ma che fedele al nome che porta (deriva da “lingchi”, una tecnica ormai abolita di tortura, utilizzata a partire dal 900 fino al 1905) preferisce seviziarci lentamente, in modo pazientemente sadico.

Tracklist:
01. Gundog Allegiance
02. Indomitable
03. Cibus
04. Spore
05. AnarChristic
06. Stentor Of Doom
07. Redundant
08. Commitment Fail
09. The Red Pill
10. Species. Path. Extinction.
11. Guinea Swine
12. Cirrhosis
13. I Am The Vulture
14. Magellanic Shrine

Line-up:
Serge – voce
Jan – chitarra
Nicolas – basso
Olivier – batteria

Editor's Rating

Alberto Biffi

Alberto Biffi

Alla tenera età di 11 anni fui folgorato sulla via di Damasco da una voce divina e soprannaturale (Bruce Dickinson), che mi guidò sulla retta via del Signore (R.J. Dio). Da allora ho vagato nel mondo metal cercando la mia giusta collocazione; dapprima come groupie (ma dovetti rinunciare presto, troppo brutto e peloso), poi come musicista coinvolto in innumerevoli progetti nell'area rock lombarda ed infine come umile scribacchino digital-musicale. Già redattore per Truemetal.it, Italiadimetallo.it, Metalitalia.com, Suonidistortimagazine.it ed altre innumerevoli realtà minori ma sempre e comunque professionali ed appassionanti, mi accingo ad iniziare questa nuova entusiasmate avventura con loudandproud.it.

Post precedente

BLACK COUNTRY COMMUNION - Il primo e secondo video del making of di 'BCCIV'

Post successivo

SERIOUS BLACK - Il lyric video di 'The Witch Of Caldwell Town'