Heavy Bone

Lemmy, lived to win!

Ian Fraser Kilmister viene chiamato Lemmy sin dall’adolescenza. Inizia ad interessarsi alla chitarra perché nota che un suo compagno che la strimpella è pieno di ragazze. Quando vede i Beatles al Cavern Club nel 1961, rimane folgorato da John Lennon, del quale apprezza l’attitudine sarcastica e scanzonata che farà sua per la vita.

Inizia a suonare in una serie di band: Rainmakers, Motown Sect, Rockin’ Vicker, ma è quando si trasferisce a Londra che con gli Hawkwind trova la sua strada. Quando, dopo quattro anni, viene licenziato a causa di un problema di droga alla frontiera con il Canada, si rimbocca le maniche e forma i Bastard, cambiandone poi il nome in Motörhead. Con l’entrata di Eddie ‘Fast’ Clarke e Phil ‘ Philthy Animal’ Taylor il trio stabilizza la lineup storica e crea capolavori come l’immortale ‘Ace Of Spades’ e il fondamentale album dal vivo ‘No Sleep ‘til Hammersmith’, diventando la band più rumorosa al mondo per il Guinness dei Primati. Nel 1990, Lemmy si trasferisce definitivamente a Los Angeles, a pochi passi dal suo amatissimo Rainbow Bar and Grill, dove lo si poteva trovare spesso seduto a giocare con la sua slot machine preferita.

Dalla sua ultima intervista per Metal Maniac, poco prima che morisse:

A Natale compirai settant’anni. Cosa pensi del pensionamento?
“Stai scherzando?!? Non ho mai pensato di smettere. Non ho paura di morire. L’ho guardata in faccia un paio di volte, la Signora: non ho mai pensato di ritirarmi. Cosa farei in pensione? Giardinaggio? Non è un’opzione praticabile”.

Il 28 dicembre del 2015, Lemmy privava il mondo della musica della sua figura unica e insostituibile, portandosi nella tomba i Motörhead con il loro Juggernaut.

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Luca Fassina

Luca Fassina

Sono un giornalista musicale dal 1989, quando ho fatto parte della redazione che ha creato Hard! Nel 2006 ho iniziato a scrivere per Metal Maniac, dal 2012 scrivo per Classic Rock. Ho scritto la biografia dei Vanadium e curato quella della Strana Officina (Crac Edizioni). Per la Tsunami Edizioni ho scritto "On Stage, Back Stage", "100 Rock Ballad selezionate da Marco Garavelli", "Headbang '80" con P.G. Brunelli e tradotto la biografia di Marky Ramone, "Punk Rock Blitzkrieg".

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