Loud Reports

LACUNA COIL – Il report del concerto @ O2 Forum Kentish Town, Londra (GB) – 19.01.2018

Pubblico delle grandi occasioni lo scorso 19 gennaio a Londra in occasione del ‘119 Show’, preparato in pompa magna proprio per celebrare la ormai ventennale carriera dei Lacuna Coil. Non ci sono band di supporto e alle 20.15 spaccate il telone che fino a quel momento nascondeva il palco cade sulle prime note di ‘A Current Obsession’, introducendoci in questo mondo horror-circense che ci terrà compagnia per tutta la serata. La produzione, come già preannunciato dalla band in varie interviste, è senza ombra di dubbio il grande punto di forza di questo show: il concerto è infatti filmato per la futura pubblicazione di un dvd. Doveroso precisare che, nonostante la presenza di una crew video sul palco, l’esibizione non è stata disturbata affatto per i presenti in sala. Anche dalla scaletta del concerto possiamo ben dedurre che si tratti di un evento unico ed irripetibile: molti dei brani proposti sono tratti dai primissimi lavori della band e alcuni non sono mai stati proposti dal vivo finora. Ci troviamo davanti a due ore e mezza abbondanti di show, che però non si fanno assolutamente sentire, vista anche la lunga serie di colpi scena: durante ‘Blood, Tears, Dust’ troviamo una Cristina Scabbia nelle vesti di fiera sacerdotessa, che regge delle possenti fiamme sui palmi delle mani; i ballerini che affiancano la band per tutta la serata per ‘The House Of Shame’ si trasformano in zombie e perseguitano la band da dietro dei pannelli, mentre un’acrobata esegue evoluzioni mozzafiato sospesa a mezz’aria e sorretta solo da una rete; una fittizia nevicata accompagna ‘Our Truth’, proprio come nel video della canzone. Tutto questo sfarzo è intelligemente bilanciato da alcuni momenti molto intensi e più introspettivi, tra cui quello in cui Cristina canta due brani (‘Falling’ e ‘Wide Awake’) accompagnata solo dal pianoforte mentre viene sospesa a svariati metri sopra le nostre teste, in modo da poter svelare l’infinito strascico del suo vestito da domatrice/cappellaio matto: si tratta di un momento teatrale al 100% e sembra di essere improvvisamente piombati in una produzione del West End. Scatta anche il momento “nostalgia di casa” su ‘Senzafine’ e ‘Comalies’, durante le quali si materializzano addirittura delle bandiere tricolore in sala. Grandissima partecipazione del pubblico su brani ormai classici come ‘Heaven’s A Lie’ (durante la quale possiamo nuovamente ammirare i volteggi sui nastri delle due acrobate, ora in veste di angelo e diavolo), ‘Closer’ ed ‘Enjoy The Silence’ verso la fine. A chiusura della scaletta ‘Nothing Stands In Our Way’: una vera e propria dichiarazione d’intenti per questo ventesimo compleanno! Di certo i Lacuna Coil che abbiamo davanti stasera hanno subito cambiamenti radicali sia nella line-up (veramente coraggioso proporre una sola chitarra, specialmente nella resa dei brani più datati) che nel sound delle loro canzoni, ma quello che resta, nonostante gli anni, sono proprio le fondamenta della formazione milanese: sapersi mettere in gioco con umiltà ed ingegno.

Foto di Rudy De Doncker

 

 

Giulia Mascheroni

Giulia Mascheroni

"I know I don't belong/And there's nothing I can do/I was born too late/And I'll never be like you" potrebbe essere la summa della mia adolescenza solitaria, passata ad imparare a memoria album, biografie e testi.
Dal 2013 vivo a Londra e, a parte sopravvivere, tutta la mia vita ruota attorno alla musica dal vivo, dalle vecchie glorie del passato alle band più underground.
Dal 2014 collaboro con Rock Hard Italia e Classic Rock Lifestyle e la mia missione personale è cercare di far scoprire anche al pubblico italiano cosa è "in" o "out" da queste parti.
Nel tempo libero suono la batteria, ma questa è tutta un'altra storia.

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