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KROWOS – ‘Verbum Luciferi’

I quattro neri emissari dell’oscuro signore migliorano di anno in anno la loro produzione musicale. Il black metal proposto in questo ‘Verbum Luciferi’ è di stampo classico, con alcuni rallentamenti propedeutici alla sensazione di maligno presagio che permea l’ascolto di tutto l’album. Gli ingredienti ci sono tutti dal furioso blast beats ai gelidi riff di chitarra allo scream alternato a litanie rituali; quello che manca è un’individualità che probabilmente i Krowos nemmeno cercano. L’idea, anzi, è quella di un album intransigente e oltranzista, dedicato interamente all’angelo caduto: black metal di derivazione occulta nella sua incarnazione più pura, niente fronzoli. Questo secondo full-lenght va ascoltato senza distrazioni, immergendosi nella liturgia delle sei canzoni, cantate in latino proprio come una messa (nera in questo caso). Nulla di nuovo per carità, ma per i quattro siciliani la strada è tutta in discesa.

Tracklist:
01. Verbum Luciferi
02. Infamia In Excelsis
03. Vangelo
04. Malignus
05. Credo
06. Offertorio

Line-up:
Tsade – voce
Baram – voce e cori
Imbris – basso
Frozen – batteria, chitarra

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Mara Cappelletto

Mara Cappelletto

Il mio nome è quello del demone del sesto cielo dei buddhisti e può essere tradotto dal sanscrito come morte e pestilenza... in alcune lingue indoeuropee la Mara è un incubo. A casa giravano vinili di prog italiano e straniero, ma anche AC/DC, Litfiba, Pino Daniele e Ivan Graziani. Ho passato l’adolescenza, quella triste e solitaria, ascoltando punk e ska. Iniziata al power metal a 16 anni dal mio migliore amico che trafugava dalla macchina di sua sorella Halloween, Savatage e lacca per capelli, poco dopo ho scoperto il magico mondo del death e del thrash e ben presto, sono approdata al black, genere che da allora mi ha sempre accompagnato. Non esco mai senza la mia macchina fotografica e senza lo smartphone. Non è difficile incontrarmi in giro per i boschi del centro Italia. Ho collaborato con diverse webzine sia in veste di fotografa che di recens… rice? Recensitora? Recensitrice? Vabbe, ci siamo capiti.

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