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KREATOR – ‘Gods Of Violence’

Vede finalmente la luce l’ennesimo figlio metallico di questo neonato 2017. I Kreator tornano con un disco che farà discutere, rappresentando la naturale evoluzione di una band che solo ora, a distanza di anni, viene redenta anche per i suoi album maggiormente sperimentali e – al tempo della loro uscita – bistrattati dai fan più oltranzisti e conservatori. La compagine teutonica rappresenta per chi vi scrive, la controparte europea dei Testament e badate bene, prima di storcere il naso, non si parla solo di musica (invero piuttosto diversa), ma di quell’istinto di sopravvivenza che unito ad orgoglio e talento ha permesso ad entrambe le band di passare attraverso diversi stadi evolutivi, proseguire imperterriti ed arrivare a produrre ancora capolavori in grado di entusiasmare i fan. Mica roba da poco. Per nulla. Ecco allora che dopo ‘Endorama’, la band ha dovuto togliersi di dosso tutto il letame lanciato dai detrattori (gli stessi che ora, cresciuti e maturati, ammettono fosse un ottimo disco) e provare a raddrizzare la rotta. Fabrizio De André cantava che “dal letame nascono i fiori” ed ecco allora che arriva ‘Violent Revolution’, l’inizio della rinascita thrash metal per la band. Ma la maturità acquisita da Mille ed il suo spiccato intuito melodico non possono non emergere tra i solchi dei dischi, presentandoci soprattutto in ‘Hordes Of Chaos’ e ‘Phantom Antichrist’ un intenzione decisamente classic metal, mascherata da thrash ed armata di (contenuta) rabbia. Se non amate i dischi appena citati, la vostra lettura potrebbe anche terminare qui. Auf Wiedersehen. Come dite? Vi piacciono? Allora la vostra lettura potrebbe ancora terminare qui, andate a comprarvi ‘Gods Of Violence’. Nulla, volete leggere la recensione. Ok. Onorati di questo, proviamo ancora a dirottarvi verso il nostro completo ed esaustivo track by track (che trovate qui). Cosa possiamo dire ancora a questo punto? Che il disco a nostro avviso suona davvero bene, con un Mille che ringhia a denti stretti come ha sempre fatto, utilizzando anche diverse volte la sua bella voce pulita, come nella conclusiva ‘Death Becomes My Light’, dove un incipit che può rimandare ad ‘Endorama’, esplode in una cavalcata ai limiti del power metal, che un brano come ‘Satan Is Real’ è composto appositamente per far cantare il pubblico, che l’arrangiamento dei brani è davvero quanto di più classic metal sia mai stato proposto dal quartetto, che la copertina è stupenda. Aggiungiamo che i riff sono praticamente cantabili anche quando sparati a velocità warp e che assoli stupendi ed arpeggi piazzati strategicamente riescono a rendere il tutto dinamicamente perfetto. Cosa volete che vi diciamo? Perché siete ancora qui? Volete che smontiamo il disco dicendo che non è abbastanza violento? Che i Kreator si sono venduti? Che si sono rammolliti? Cosa si chiede ad una band metal? Ve lo diciamo noi (aiutateci anche voi se colpevolmente ci dimentichiamo qualcosa): aggressività, tecnica, passione, emozioni, melodia che distingua il tutto dalla pura cacofonia, epicità, coinvolgimento, talento e testosterone. Questo disco ci offre tutto questo? Sì. Ora, per l’ultima volta… Volete andarvene (ad ascoltare questo disco)?

Tracklist:
01. Apocalypticon
02. World War Now
03. Satan Is Real
04. Totalitarian Terror
05. Gods Of Violence
06. Army Of Storm
07. Hail To The Hordes
08. Lion With Eagles Wings
09. Fallen Brother
10. Side By Side
11. Death Becomes My Light

Line-up:
Mille Petrozza – voce, chitarra
Sami Yli-Sirniö – chitarra
Christian Giesler – basso
Ventor – batteria

Editor's Rating

Alberto Biffi

Alberto Biffi

Alla tenera età di 11 anni fui folgorato sulla via di Damasco da una voce divina e soprannaturale (Bruce Dickinson), che mi guidò sulla retta via del Signore (R.J. Dio). Da allora ho vagato nel mondo metal cercando la mia giusta collocazione; dapprima come groupie (ma dovetti rinunciare presto, troppo brutto e peloso), poi come musicista coinvolto in innumerevoli progetti nell'area rock lombarda ed infine come umile scribacchino digital-musicale. Già redattore per Truemetal.it, Italiadimetallo.it, Metalitalia.com, Suonidistortimagazine.it ed altre innumerevoli realtà minori ma sempre e comunque professionali ed appassionanti, mi accingo ad iniziare questa nuova entusiasmate avventura con loudandproud.it.

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