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JORN – ‘Life On Death Road’

Dopo tanti progetti, collaborazioni e piccoli camei ad impreziosire opere altrui, ecco che Jorn Lande torna con un disco di inediti e cosa più importante, con una vera band a supportarlo. ‘Life On Death Road’ svela subito la sua qualità migliore, la genuinità: è uno di quei dischi che suonano fluidi e piacevoli, con un tocco di nostalgia e con tanti riferimenti ai grandi del rock che tutti amiamo, un lavoro che ci fa sentire ad una festa in mezzo agli amici. Avere dei musicisti stabili e concentrati sul progetto era un fattore che a Lande davvero mancava fortemente e avere degli artisti del calibro di Mat Sinner, Francesco Iovino e Alessandro del Vecchio (in veste sia di tastierista che di produttore), dimostra come anche i grandi hanno bisogno del lavoro di squadra per dare il meglio. Il disco ha tutti gli elementi che chi ama Jorn Lande conosce bene, l’attitudine heavy, il groove, la grinta e l’incredibile versatilità del biondo norvegese. La title-track che apre il lavoro è un tributo a tutto questo, così come la travolgente ‘Hammered To The Cross (The Business)’, che tocca un tema assai caro al cantante e tira fuori una bella dose di rabbia, tradotta in un riff killer di un Alex Beyrodt in gran forma. Ma Jorn è un cantastorie e allora eccolo ad incantarci con la sua voce in pezzi dal sapore di un racconto intorno al fuoco, come ‘I Walked Away’ e la sognante ‘Blackbirds’. E il caro vecchio heavy metal? ‘Love Is The Remedy’, ‘Fire To The Sun’ e ‘Devil You Can Drive’ sono pronte a farsi carico del carico metallico e svolgono un ottimo servizio. Si addolciscono i toni con la delicatezza di ‘Dreamwalker’ e ritroviamo quella devozione di Jorn per Dio, Coverdale&Co. nei toni retrò di ‘The Optimist’ e nella nostalgica ‘Man On The 80’s’. Un disco la cui realizzazione ha impegnato Jorn negli ultimi tre anni, ma che ha portato i suoi risultati in un lavoro diretto e deciso, che non stupisce e non vi farà amare Lande più di quanto già non facciate, ma è dannatamente efficace. Un ritorno che molti aspettavano con impazienza e che ai fans più affezionati suonerà come un ritorno a casa.

Tracklist:
01. Life On Death Road
02. Hammered To The Cross (The Business)
03. Love Is The Remedy
04. Dreamwalker
05. Fire To The Sun
06. Insoluble Maze (Dreams In The Blindness)
07. I Walked Away
08. The Slippery Slope (Hangman’s Rope)
09. Devil You Can Drive
10. The Optimist
11. Man On The 80’s
12. Blackbirds

Line-up:
Jorn Lande – voce
Alex Beyrodt – chitarra
Alessandro Del Vecchio – tastiere
Mat Sinner – basso
Francesco Jovino – batteria

Editor's Rating

Fabiana Spinelli

Fabiana Spinelli

Classe 1983, iniziata dai Metallica, stregata dagli Helloween ed infettata dai Mercyful Fate. Una passione per tutta la musica rock e metal, dal thrash al death, dal progressive all'AOR, portatrice sana di power metal. Sono cresciuta collezionando le care vecchie riviste musicali, vivo per la musica live, incollata alle transenne dei concerti di mezzo mondo. Ho collaborato per tanti anni con Heavy Worlds, speaker radiofonica per Radiogas.it con la mia trasmissione 'Sick Things', dove unisco l'amore per la musica a quello per la letteratura e il cinema horror.

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