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JOHN GARCIA – ‘The Coyote Who Spoke In Tongues’

Ci sono personaggi dotati di un talento puro e tanto grande da poter rendere prezioso qualsiasi tipo di esperimento musicale. John Garcia è uno di questi senza ombra di dubbio, eclettico e di raffinatissimi gusti, dai Kyuss allo splendido progetto Vista Chino, passando per Lo Burn e Unida, ecco che si prende quasi tre anni dall’ultimo lavoro solista, per approdare a ‘The Coyote Who Spoke In Tongues’, disco acustico che sognava di fare da molto tempo e che unisce brani inediti a rivisitazione dell’era Kyuss. Ascoltando questo disco si sente quasi il calore di un fuoco acceso in mezzo al deserto, sotto le stelle, dove imbracciando una chitarra si può cantare anche tutta la notte. ‘Kylie’ è un inizio stuzzicante, un bel pezzo pieno di energia che contiene probabilmente tutto il desiderio di leggerezza del disco: Garcia gioca con la sua voce e si diverte, e noi con lui. Venatura blues e solchi profondi in ‘Give Me 250ml’, mentre più vivace e acida risulta l’ondata di ‘The Hollingsworth Session’. Un tuffo al cuore vero e proprio è il tocco Kyuss, con ‘Green Machine’, ‘Space Cadet’, ‘El Rodeo’, ma soprattutto con la delicatezza infinita di ‘Gardenia’, vera e propria perla del disco. ‘Argleben II’ e ‘Court Order’ chiudono il lavoro con un tono più intimo e sommesso, creando un’atmosfera di malinconico languore. Un disco che non raggiunge apici di vertiginosa creatività, ma che riempie e suggestiona tanto da poter incontrare il favore dei fans di quel desert rock che è legato a doppio filo al nome e alla voce di John Garcia.

Tracklist:
01. Kylie
02. Green Machine
03. Give Me 250ml
04. The Hollingsworth Session
05. Space Cadet
06. Gardenia
07. El Rodeo
08. Argleben II
09. Court Order

Line-up:
John Garcia – voce
Ehren Groban – chitarra
Mike Pygmie – basso
Greg Saenz – batteria

Editor's Rating

Fabiana Spinelli

Fabiana Spinelli

Classe 1983, iniziata dai Metallica, stregata dagli Helloween ed infettata dai Mercyful Fate. Una passione per tutta la musica rock e metal, dal thrash al death, dal progressive all'AOR, portatrice sana di power metal. Sono cresciuta collezionando le care vecchie riviste musicali, vivo per la musica live, incollata alle transenne dei concerti di mezzo mondo. Ho collaborato per tanti anni con Heavy Worlds, speaker radiofonica per Radiogas.it con la mia trasmissione 'Sick Things', dove unisco l'amore per la musica a quello per la letteratura e il cinema horror.

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