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ICED EARTH – ‘Incorruptible’

Finalmente eccolo qua! Dopo tre anni dall’ultimo ‘Plagues Of Babylon’ ci troviamo tra le mani il nuovo full-lenght del gruppo del buon Schaffer, reduce da un periodo di stop forzato dovuto a un intervento chirurgico al collo. ‘Incorruptible’ vede il ritorno di Brent Smedley dietro le pelli e l’entrata in seno alla band dell’ex chitarrista dei White Wizzard Jake Dreyer, sostituto del defezionario Troy Seele. Aggiungiamo inoltre che finalmente il dotatissimo singer Stu Block sembra aver trovato una propria dimensione all’interno del gruppo. La sua voce si è fatta infatti molto personale e colorata, una voce capace di compiere voli vertiginosi da acuti spaccaorecchie fino a tonalità più basse ed espressive, passando per registri aggressivi e incazzati che lo rendono un cantante unico nel panorama metal mondiale. Cosa aspettarsi allora dall’ultimo lavoro di Jon Schaffer e compagnia? Beh, per prima cosa va dato atto agli Iced Earth di aver sfornato un album vario e sfaccettato, capace di abbracciare atmosfere e generi diversi, rimanendo sempre e comunque in un contesto 100% US metal. Mossa vincente? Mmm, nì… Nì perché troviamo sì dei brani clamorosi come l’opener ‘Great Heathen Army’, la tirata ‘Seven Headed Whore’ e la suite di quasi 10 minuti ‘Clear The Way (December 13th, 1862)’, un concentrato di epicità e scenari battaglieri che riportano alla mente il passato più glorioso del gruppo americano. Completano però l’album alcune songs francamente abbastanza anonime, come la strumentale ‘Ghost Dance (Awaken The Ancestors)’, la cadenzata ‘Brothers’ e la semi-ballad ‘Raven Wing’. Tutte canzoni che si lasciano ascoltare, ma che non lasciano quelle cicatrici indelebil che brani come quelli citati poche righe fa possono infliggere. Tanta varietà, come abbiamo appena detto, una qualità che sicuramente dona un’aura positiva a questo nuovo ‘Incorruptible’, album che però ci sentiamo di porre mezzo gradino sotto i precedenti ‘Plagues Of Babylon’ e ‘Dystopia’, più compatti e accattivanti dell’ultimo arrivato.

Tracklist:
01. Great Heathen Army
02. Black Flag
03. Raven Wing
04. The Veil
05. Seven Headed Whore
06. The Relic (Part 1)
07. Ghost Dance (Awaken The Ancestors)
08. Brothers
09. Defiance
10. Clear The Way (December 13th, 1862)

Line-up:
Jon Schaffer – chitarra, cori
Stu Block – voce
Brent Smedley – batteria
Luke Appleton – basso,cori
Jake Dreyer – chitarra

Editor's Rating

Martino Brambilla Pisoni

Martino Brambilla Pisoni

Amante del metal e del rock fin da bambino (cresciuto a pane e Litfiba da mio fratello), della montagna, del Milan ed ovviamente della Spagna. Nel mio piccolo alfiere del metal spagnolo in Italia, faccio la spola tra Lecco e Madrid per poter assistere ai numerosi concerti delle band iberiche che da quasi 40 anni infiammano con il loro metal dannatamente classico il suolo spagnolo.

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