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HIDDEN LAPSE – ‘Redemption’

“Hidden Lapse is a melodic prog metal female fronted project about fantastic tales, dreams and nightmares”. Questa la presentazione dei nostrani Hidden Lapse, una band che si pone in modo assolutamente professionale e competitivo. Ottima copertina, splendida produzione che valorizza ogni strumento, ogni voce ed ogni effetto elettronico, ogni colore dipinto dalle tastiere e dal pianoforte. La voce di Alessia Marchigiani ricorda la pluri-citata Roberta Staccuneddu dei Sin Deadly Sin: leggermente nasale, esile, ma dotata di grande espressività e un controllo eccezionale. Marco, chitarrista e principale compositore della band orienta la musica verso un progressive metal pesantemente influenzato dalle tonalità minori, in un affresco di note drammatiche che si attorcigliano intorno alle linee vocali in trame tecniche e stratificate. Bello questo dualismo che vede protagonista Alessia e le sue melodie e il lavoro delle chitarre e del basso della bravissima Romina Pantanetti, in un continuo rincorrersi, trovarsi, abbracciarsi e poi spingersi lontani gli uni dagli altri. Chi ci ricordano? Intanto una sorta di Evergrey con voce femminile, proprio in virtù di questo loro particolare progressive metal dalle tinte piovose e tristi. I Delain poi, sono una grossa fonte di ispirazione (o comunque così sembra), con le loro chitarre heavy, le voci melodiose e quel sapere stare continuamente in bilico tra diversi generi, strizzando l’occhio a multipli target. Al primo ascolto è Alessia a catalizzare la nostra attenzione, ma ad ogni successivo passaggio scopriremo l’enorme lavoro fatto dalla 6 corde, accompagnata e supportata da una bassista quadrata e solida, che fortunatamente “fa la bassista”, e non la chitarrista mancata. Abbiamo parlato di elettronica, presente ed utilizzata nel migliore dei modi, per dar colore, arricchire e non coprire. In ‘Redemption’ la vituperata elettronica accompagna (ad esempio) un evocativo solo di Marco, prima che questo ritorni a brandire la sua ascia per rocciose e fantasiose ritmiche. Un disco molto bello che pecca solo in originalità, proponendo nel migliore dei modi cose che non sono certo nuove. Poco male, visto che le note sono sempre sette e la musica per noi è da divedere solo in “buona” e “pessima”. Questa è decisamente buona.

Tracklist:
01. Prologue – Dead Woman Walking
02. Silent Sacrifice
03. Interlude – The Right To Remain Silent
04. Drop
05. Lucid Nightmare
06. Pure
07. Redemption
08. Interlude – The Last Meal
09. Compassion
10. Awareness
11. Epilogue – Mercy Upon Your Soul

Line-up:
Alessia Marchigiani – voce
Marco Ricco – chitarra
Romina Pantanetti – basso

Editor's Rating

Alberto Biffi

Alberto Biffi

Alla tenera età di 11 anni fui folgorato sulla via di Damasco da una voce divina e soprannaturale (Bruce Dickinson), che mi guidò sulla retta via del Signore (R.J. Dio). Da allora ho vagato nel mondo metal cercando la mia giusta collocazione; dapprima come groupie (ma dovetti rinunciare presto, troppo brutto e peloso), poi come musicista coinvolto in innumerevoli progetti nell'area rock lombarda ed infine come umile scribacchino digital-musicale. Già redattore per Truemetal.it, Italiadimetallo.it, Metalitalia.com, Suonidistortimagazine.it ed altre innumerevoli realtà minori ma sempre e comunque professionali ed appassionanti, mi accingo ad iniziare questa nuova entusiasmate avventura con loudandproud.it.

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