Loud Albums

HELLBRINGER – ‘Awakened From The Abyss’

Avete presente gli Slayer? In particolare quelli di ‘Hell Awaits’? Allora avete presente anche gli Hellbringer. Australiani, sono al secondo full-length – più diversi EP – e sembrano uscire davvero dalla metà degli anni Ottanta. Il loro thrash è ruvido, diretto, oscuro, ricco di richiami alla blasfemia, esattamente come gli Slayer dei tempi che furono. Non sono una tribute band insomma, ma poco ci manca. Il bello però è che gli Hellbringer non solo si lasciano ascoltare, ma convincono e trascinano anche, grazie a un songwriting dannatamente efficace, a pezzi incalzanti e ben costruiti, che non lasciano un attimo di tregua all’ascoltatore. Proprio come Tom Araya eccetera, ma questo l’abbiamo già detto. E allora concentriamoci su ‘Awakened From The Abyss, un disco concentrato in sette sole canzoni, che però ci offre uno spaccato completo e convincente di come era il thrash americano delle origini, e di come una giovane band – con le giuste motivazioni – possa rianimare qualsiasi tipo di sound. I tre di Camberra si calano nella parte e pestano sodo, senza dimenticare di creare melodie malsane come in ‘Realm Of The Heretic’ o ‘Dark Overseer’. A volte filano via spediti, come nella title-track, a volte costruiscono mid-tempo sanguinari come in ‘Iron Gates’. L’opening track ‘Fall Of The Cross’ mostra anche richiami ai Kreator di ‘Pleasure To Kill’, tanto per restare ai tempi d’oro del thrash metal… Il succo è un disco derivativo quanto si vuole, ma ricco di energia e passione, all’insegna del buon vecchio thrash metal, in una versione che oggi è davvero difficile da trovare, a questi livelli. Piacevoli e interessanti.

Tracklist:
1. Fall Of The Cross (4:40)
2. Coven Of Darkness (6:00)
3. Realm Of The Heretic (3:19)
4. Iron Gates (4:20)
5. Spectre Of Rebirth (6:10)
6. Awakened From The Abyss (4:03)
7. Dark Overseer (4:20)

Line-up:
Luke Bennett – basso, voce
James Lewis – chitarra
Josh Bennett – batteria

Editor's Rating

Sandro Buti

Sandro Buti

Scrivo di heavy metal dai lontani e gloriosi anni Ottanta. Prima su fanzine più o meno amatoriali, poi dalla metà degli anni Novanta su magazine come Flash, Metal Hammer e Metal Maniac. Sono da sempre un cultore della scena underground, perché è ricca e perché è da lì che tutti arriviamo...

Post precedente

VADER - I dettagli del nuovo album 'The Empire'

Post successivo

LONEWOLF - Guarda il video di 'Demon's Fire'