Loud Reports

HARDLINE – Il report del concerto @ Circolo Colony, Brescia – 21.05.2017

Maledicendo la famigerata autostrada MI-VE, arriviamo al Circolo Colony di Brescia che questa sera ospiterà degli amici. Amici di chi vi scrive, amici della buona musica ed amici di tutti coloro che stasera sono accorsi veramente da tutto lo stivale per dimostrare agli Hardline l’affetto e la stima che meritano dopo un capolavoro come ‘Human Nature’. Ci perdiamo i giovani Mr. Riot ed arriviamo solo verso la fine dell’esibizione degli ottimi Hungryheart. Qui si parla di classe ed esperienza, e se è vero che in alcuni (molti) momenti i Nostri ci ricordano i migliori Whitesnake, è anche vero che questo non può essere che un complimento! Josh Zighetti sembra arrivare dagli anni 80 ma la sua voce è qui, attuale, fresca, presente e dinamica come il suo modo di tenere il palco. Un ottimo singer supportato in modo incredibile da un eccezionale chitarrista come Mario Percudani, titolare di un sound perfetto, un ottima tecnica ed un gran gusto. Sandro “Skool” Scola al basso e Paolo Botteschi alla batteria completano la formazione che stasera ha infiammato i propri followers ed incuriosito ed affascinato chi ancora non li conosceva. Un attesa piuttosto breve ci separa dai protagonisti di questo concerto, ed ecco che i “nostri” Hardline salgono sul palco tra le ovazioni dei non molti (purtroppo) presenti. Come è ormai noto la band è per 3/5 tricolore, con Alessandro Del Vecchio sugli scudi, compositore, tastierista e produttore di questa rinata band. Il resto del gruppo? Prima le signore, con la bellissima e brava Anna Portalupi, ormai trasferitasi negli States e qui anche per salutare chi l’ha seguita da sempre nella sua avventura che si chiama Musica. Il “motore umano” Francesco Jovino, il chitarrista Josh Ramos e…ovviamente lui: mr. Johnny Gioeli. I Nostri partono alla grande con la splendida ‘Where Will We Go From Here’ ed il gruppo si dimostra subito coeso, graziato anche da suoni davvero ottimi. Gioeli ha una voce pazzesca, un leggero graffiato ed un estensione notevole si uniscono alla sua attitudine modesta ma professionale, con un timbro riconoscibile tra mille cantanti ed una sensibilità unica. Doppiato da un Del Vecchio che si dedica alla tastiera e ai cori, cullando con la propria voce molti brani da lui scritti per la rediviva e storica band. Dopo ‘Taking Me Down’ e ‘Dr. Love’ è la volta della title-track dell’ultimo acclamato lavoro, una ‘Human Nature’ da brividi. Se questo brano ci ha fatto venire la pelle d’oca però, non è nulla confronto a ciò che ci aspetta ora. Presentata da Gioeli come un brano speciale ed uno dei suoi preferiti, ‘Take You Home’ vede un duetto tra Gioeli ed Alessandro. Un brano splendido, emozionante, cantato da entrambe gli artisti con un trasporto tale da zittire ed emozionare chiunque. Ci asciughiamo le lacrime e continuiamo a ballare sulle note della bluesy ‘Trapped In Muddy Waters’, che ci consente di sbirciare i movimenti sinuosi di una Portalupi in formissima. Aggressiva, sexy, sorridente, tecnicamente ineccepibile, Anna dopo un piccolissimo intoppo (un effetto non funzionante che ha interrotto la “catena”) all’inizio dello show si dimostra una perfomer unica, una bassista carismatica che “tiene il palco” catalizzando su di lei gli occhi (e le orecchie) di tutti. ‘Life’s a Bitch’ è cantata da tutti ed il riff di ‘Fever Dreams’ scatena gli astanti. Inutile che vi riporti le continue battute sul chitarrista Josh Ramos, ma troppo divertente per non farlo. L’ottimo chitarrista (decisamente ingrossato) sembra una vesione rock del Mickey Rourke di ‘The Wrestler’, con le sue enormi braccia (di un colore improponibile) che brandiscono una splendida “Washburn Nuno Bettencourt Signature”. Ramos nonostante l’aspetto imponente ha un tocco delicato, unico, con un gusto sopraffino e, nonostante i suoi muscoli, una presenza discreta e mai invadente. Improvvisa molto sotto gli occhi divertiti di un Gioeli sempre sorridente ed evidentemente felice di essere qui. Si continua con ‘Hands Of Time’, ‘Everithing’ e ‘Hot Cheri’ (mitica) prima delle storiche ‘I’ll be There’ e ‘Rhythm From A Red Car’. Si accendono le luci, andiamo nel backstage a salutare la band e berci una birra con loro. I sorrisi si sprecano così come le risate. Una serata all’insegna dell’amicizia…quella tra i nostri cuori e la bella musica.

Foto di Alberto Biffi, Annalisa Pingani e Valentina Leone.

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Alberto Biffi

Alberto Biffi

Alla tenera età di 11 anni fui folgorato sulla via di Damasco da una voce divina e soprannaturale (Bruce Dickinson), che mi guidò sulla retta via del Signore (R.J. Dio). Da allora ho vagato nel mondo metal cercando la mia giusta collocazione; dapprima come groupie (ma dovetti rinunciare presto, troppo brutto e peloso), poi come musicista coinvolto in innumerevoli progetti nell'area rock lombarda ed infine come umile scribacchino digital-musicale. Già redattore per Truemetal.it, Italiadimetallo.it, Metalitalia.com, Suonidistortimagazine.it ed altre innumerevoli realtà minori ma sempre e comunque professionali ed appassionanti, mi accingo ad iniziare questa nuova entusiasmate avventura con loudandproud.it.

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