Loud Albums

GLERAKUR – ‘The Mountains Are Beautiful Now’

La Prophecy Productions è solita proporre progetti di gran classe e, soprattutto, di alta qualità, proprio come il progetto musicale GlerAkur di Elvar Geir Sævarsson, compositore e sound designer islandese. A partire dal packaging, tutto è curato al minimo particolare in un edizione lussuosa e piacevole alla vista e al tatto per non parlare dell’impatto che la musica ha a livello emozionale. Le composizioni erano state inizialmente scritte per la piece teatrale ‘Fjalla-Eyvindur og Halla’ (messa in scena nell’inverno del 2015 al Teatro Nazionale Islandese), la storia del fuorilegge Eyvindur delle Montagne e di sua moglie Halla, costretti all’esilio nelle hálendið islandesi. La possibilità di rimettere mano alle tracce audio e di poterle immaginare eseguite dal vivo, ha fatto si che Sævarsson venisse ispirato dalla musica stessa e, con la collaborazione di ben due batteristi, quattro chitarristi e un bassista, potesse trasporre la sua idea su cinque tracce potenti e intense. L’immaginario black metal (oltre che per alcune incursioni delle chitarre) viene soddisfatto dall’idea del solitario Eyvindur costretto a vivere ai limiti della civilizzazione, da tutto quel corollario di ghiaccio, neve, vento e solitudine che ci piacciono tanto. I suoni dronici ripetuti in loop e le spirali di note piene di effetti costringono l’orecchio alla concentrazione e al distaccamento dalla realtà; la matrice teatrale delle composizioni ha una potenza evocativa fuori dal comune: ambient, post-rock, doom, sporadiche incursioni metal si uniscono a creare una trama di emozioni che fanno da pilastri per questo album profondo e maturo. ‘The Mountains Are Beautiful Now’ ha già nel titolo la consapevolezza che il peggio sia passato, da l’idea di un momento di calma dopo una tempesta di emozioni e sentimenti. L’ascolto dell’album è un esperienza estremamente piacevole, al netto di tutte le chiacchiere che ci si possono fare intorno, anche senza conoscerne la storia o il concept: nel libretto che accompagna il Cd c’è la frase di Nietzsche “Senza musica la vita sarebbe un errore” e un errore sarebbe vivere una vita senza aver ascoltato l’opera dei Glerakur. Non che sia fondamentale ma sicuramente vale la pena mettere le cuffie, chiudere gli occhi e lasciarsi impregnare delle emozioni che i cinque pezzi trasmettono.

Tracklist:
01. Augun Opin
02. Can’t You Wait (Album Version)
03. HallAlone
04. Strings
05. Fagurt Er Á Fjöllunum Núna

Line-up:
Elvar Geir Sævarsson – compositore

Editor's Rating

Mara Cappelletto

Mara Cappelletto

Il mio nome è quello del demone del sesto cielo dei buddhisti e può essere tradotto dal sanscrito come morte e pestilenza... in alcune lingue indoeuropee la Mara è un incubo. A casa giravano vinili di prog italiano e straniero, ma anche AC/DC, Litfiba, Pino Daniele e Ivan Graziani. Ho passato l’adolescenza, quella triste e solitaria, ascoltando punk e ska. Iniziata al power metal a 16 anni dal mio migliore amico che trafugava dalla macchina di sua sorella Halloween, Savatage e lacca per capelli, poco dopo ho scoperto il magico mondo del death e del thrash e ben presto, sono approdata al black, genere che da allora mi ha sempre accompagnato. Non esco mai senza la mia macchina fotografica e senza lo smartphone. Non è difficile incontrarmi in giro per i boschi del centro Italia. Ho collaborato con diverse webzine sia in veste di fotografa che di recens… rice? Recensitora? Recensitrice? Vabbe, ci siamo capiti.

Post precedente

TEMPERANCE - Guarda il live video di 'At The Edge Of Space'

Post successivo

CRADLE OF FILTH - I dettagli del nuovo 'Cryptoriana – The Seductiveness Of Decay', lyric video online