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GHOST IRIS – ‘Blind World’

Avete presente il vostro vecchio compagno di classe? Quello bello, simpatico, sportivo. Si, quello che odiavate a morte. No, non per invidia, ma solo perché magari chimicamente non era compatibile con voi. Avete presente quella donna stupenda, che “sulla carta” sarebbe la donna ideale per voi? Roba da farci tre bimbi biondi, comprare casa, auto e cane. Poi ci uscite, passate una bella serata… e non la richiamate. Avete presente quando prendete una padella ed in preda alla fame ci buttate dentro tutti i vostri ingredienti preferiti? Insomma, dovrebbe uscire un capolavoro di arte culinaria. Invece fa schifo. Ecco, è quello che il sottoscritto ha provato ascoltando questo disco – recensito con un po di colpevole ritardo – dei Ghost Iris. Insomma hanno tutto: tecnica assurdamente elevata, composizioni ai limiti del progressive, una voce “raw” ed una così alta (da essere fastidiosa) da bucarci timpani e casse. I Nostri mettono insieme una proposta modernista e modernissima, dove djent, progressive, death melodico e deathcore cercano di convivere in modo omogeneo e fluente. Una bella produzione enfatizza gli arzigogolati riff che i mostri danesi riescono a mettere in fila, in un trenino musicale di armonici artificiali, scale suonate alla velocità della luce, parti stoppate di chitarre ribassate. Urla, tante urla soprattutto. Non diciamo che ogni tanto non azzecchino delle intuizioni vincenti (come nel bel brano ‘After The Sun Sets’) o non ci stupiscano (ma solo alla fine) con una sognante voce femminile, ma solo che questo non basta. Non sono male! Ritornelli melodrammatici, parti in tapping ultra-terrene, growl, stop & go ritmici…ma quante volte abbiamo sentito queste cose? Dovremmo premiarli perché lo fanno meglio delle altre 5745746665738575 band? Beh, forse si, ma non lo faremo. Noiosi, stancanti, stucchevolmente perfettini.

Tracklist:
01. Gods Of Neglect
02. Save Yourself
03. The Flower Of Life
04. Pinnacle
05. No Way Out
06. Blind World
07. Time Will Tell
08. The Silhouette
09. After The Sun Sets
10. Detached

Line-up:
Jesper Vicencio – voce
Nicklas Grønlund Thomsen – chitarra
Dennis Nielsen – basso
Sebastian Linnet – batteria

Editor's Rating

Alberto Biffi

Alberto Biffi

Alla tenera età di 11 anni fui folgorato sulla via di Damasco da una voce divina e soprannaturale (Bruce Dickinson), che mi guidò sulla retta via del Signore (R.J. Dio). Da allora ho vagato nel mondo metal cercando la mia giusta collocazione; dapprima come groupie (ma dovetti rinunciare presto, troppo brutto e peloso), poi come musicista coinvolto in innumerevoli progetti nell'area rock lombarda ed infine come umile scribacchino digital-musicale. Già redattore per Truemetal.it, Italiadimetallo.it, Metalitalia.com, Suonidistortimagazine.it ed altre innumerevoli realtà minori ma sempre e comunque professionali ed appassionanti, mi accingo ad iniziare questa nuova entusiasmate avventura con loudandproud.it.

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