Loud Albums

FREAKINGS – ‘Toxic End’

Sono in tre… e fanno thrash. Fine della recensione. In effetti non è molto professionale, quindi chi vi scrive farà lo sforzo immane di trovare qualcos’altro da dire. Difficile. I Nostri suonano un thrash che più classico non si può, con ritmi perennemente sparati a 100 Km/h con stacchi imparati sui banchi di scuola, sfogliando di nascosto copie di Metal Hammer e gli Exodus rigorosamente in “cassetta”, ascoltati in un walkman sgangherato e pieno di adesivi metal. Suonano senza sgarrare nemmeno uno dei dieci comandamenti thrash, e lo fanno con l’urgenza ed il “nervosismo” degli Slayer, le gang vocal degli Anthrax ed il riffing dei Testament. Ecco… Testament: sembra che i Nostri siano leggermente fissati con il pezzo ‘Disciples Of The Watch’, visto che almeno tre brani su undici presentano richiami piuttosto palesi a quel famosissimo riff. Per essere in tre suonano davvero come demoni, precisi, chirurgici, potenti. Gli assoli sono pregevoli ma doppiati da una ritmica che non essendo presente dal vivo (a meno che non prendano un session man) farà sentire la sua mancanza in un sound comunque complessivamente pieno e “grasso”. Ci saremmo auspicati un po più di personalità, ma diciamocelo: a loro non interessa nulla! Copertina, sound, riff, tracce vocali… tutto derivativo. Il loro sporco lavoro lo sanno fare dannatamente bene, solo che lo fanno in tanti e da molti, molti anni prima di loro. Un disco che crescerà di intensità parallelamente alle quantità di birre che avrete in corpo. Soprattutto, divertenti.

Tracklist:
01. Hell On Earth
02. Future Vision
03. Violent Disaster
04. TxWxNxD
05. Toxic End
06. Friendly Fire
07. Brain Dead
08. Price Of Freedom
09. Wave Of Pain
10. Beer Attack
11. No More Excuses

Line-up:
Jonathan Brutschin – voce, chitarra
Toby Straumann – basso
Simon Straumann – batteria

Editor's Rating

Alberto Biffi

Alberto Biffi

Alla tenera età di 11 anni fui folgorato sulla via di Damasco da una voce divina e soprannaturale (Bruce Dickinson), che mi guidò sulla retta via del Signore (R.J. Dio). Da allora ho vagato nel mondo metal cercando la mia giusta collocazione; dapprima come groupie (ma dovetti rinunciare presto, troppo brutto e peloso), poi come musicista coinvolto in innumerevoli progetti nell'area rock lombarda ed infine come umile scribacchino digital-musicale. Già redattore per Truemetal.it, Italiadimetallo.it, Metalitalia.com, Suonidistortimagazine.it ed altre innumerevoli realtà minori ma sempre e comunque professionali ed appassionanti, mi accingo ad iniziare questa nuova entusiasmate avventura con loudandproud.it.

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