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FORCE MAJEURE – ‘The Rise Of Starlit Fires’

Ammetto le mie colpe. Non avevo mai sentito i Force Majeure. Solo quando mi sono accostato a ‘The Rise Of Starlit Fires’ ho scoperto che la band finlandese ha in realtà una storia importante alle spalle, che risale al 2001. Sono tre i full-length rilasciati nel corso di questi anni, con questo nuovo album ovviamente descritto come “il migliore”, “il più maturo” e via dicendo… La musica? Un classico power metal di ispirazione nordica, accostabile per certi versi a Nocturnal Rites e Cryonic Temple, se non vogliamo scomodare i Crystal Eyes, tanto sconosciuti quanto ricchi di talento… Partiamo dalle cose positive, i ragazzi si lasciano in generale ascoltare e riescono a creare alcuni pezzi davvero convincenti, a cominciare dall’ottima ‘Church Of Steam’, che mescola heavy metal ed atmosfere classiche – il violini – in modo sorprendentemente efficace. E ‘Pantheon Of My Passion’ piazza un crescendo interessante e suggestivo. Altrove, le melodie funzionano comunque bene – l’aspra ‘The Darkening’, l’immediata closing track ‘Subartic Showdown’. Meno convincente è la prestazione sulla lunga durata, tra pezzi non esattamente memorabili – l’opener ‘Gemini Rising’, almeno messa nel posto sbagliato, linee vocali spesso non irresistibili e una sensazione costante di deja-vu. Che di per sé potrebbe non essere un problema, ma certo nel genere non mancano le formazioni capaci di lasciare un segno maggiore con il loro songwriting. Come detto, i Force Majeure si lasciano ascoltare, e sono certo meglio di band cosiddette storiche ma ormai bollite – Sonata Arctica, tanto per non fare nomi – ma tra una dignitosa mezza classifica e le posizioni di testa c’è e rimane una bella differenza…

Tracklist:
01. Gemini Rising
02. Apocalyptic Hearts
03. Blessed By The Wolves
04. The Great Starfall
05. Church Of Steam
06. Pantheon Of My Passion
07. The Darkening
08. Subarctic Showdown

Line-up:
Marcus Lång – voce
Eemeli Ojanen – chitarra
Jussi Reuhkala – chitarra
Tuomas Väänänen – basso
Jaakko Nylund – batteria

Editor's Rating

Sandro Buti

Sandro Buti

Scrivo di heavy metal dai lontani e gloriosi anni Ottanta. Prima su fanzine più o meno amatoriali, poi dalla metà degli anni Novanta su magazine come Flash, Metal Hammer e Metal Maniac. Sono da sempre un cultore della scena underground, perché è ricca e perché è da lì che tutti arriviamo...

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