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FINGERNAILS – ‘The Hellish Days’

‘The Complete Demo Recordings 1981/1988’: il sottotitolo di questo doppio CD dice tutto. E ci riporta negli anni Ottanta, decade oggi mitizzata, ai tempi ricca di fascino e creatività, ma anche di grandi difficoltà oggettive per la band che la vivevano. Ai tempi, i Fingernails a Roma erano un’istituzione. Vivevano la scena, come si dice oggi. Suonavano fior di concerti e incidevano fior di demotape. Questa raccolta cerca di portare in luce quei demo famosi, dando spazio in particolare a quattro di essi, incisi tra 1985 e 1987 – sì, allora le band avevano tanto da dire, e le release seguivano il loro ritmo. A questi vengono aggiunte una manciata di altre tracce, a dare un quadro ancor più completo della produzione della band, guidata allora come oggi da Maurizio ‘Angus’ Bidoli, persona che pochi incarna lo spirito del rocker a tutto tondo, senza bisogno di crearsi una qualsiasi immagine. Con lui, in questi anni, il bassista Marco ‘Bomber’ Santoni e il batterista Ricky ‘Duracell’ Lipparini, crearono un commento metallico di tutto rispetto, capace di mettere a fuoco ogni palco. I Motorhead italiani: così sono stati definiti per anni i Fingernails, e certo l’influenza di Lemmy e della sua band è evidente, ma non è l’unica, soprattutto perché nel corso degli anni le sonorità della band capitolina si sono ampliate ed evolute, aprendosi verso il metal più classico o verso atmosfere più punkeggianti. ‘The Hellish Days’ alla fine racconta una storia, attraverso brani che sanno di strada e di sudore, e che raccontano quanto fosse dura la vita negli anni Ottanta, per una band come la loro ma anche per chi ogni giorno doveva sudare, magari cercandosi un lavoro. Chi scrive ha un debole per il demo ‘Heavy Metal Forces’, perché è quello che mi ha fatto scoprire la band, ma tutto il CD è degno di interesse e ascolto – ben trentasette brani, dalla qualità sonora altalenante (inevitabile, visto che si tratta di demo – ma il booklet è molto curato e ricco di note), ma dal significato musicale profondo. Altro debole personale, i pezzi in italiano: brani come ‘Bombe In Via Veneto’, ‘Strega’ e ‘Patto d’Acciaio’ hanno un fascino tutto loro… Ma con questa raccolta non sbagliate di certo, chi ama gli anni Ottanta li trova qui dentro, nota dopo nota…

Tracklist:

CD1:
01. Cemetery of Gods
02. Heavy Night
03. Heroin Hell’n’Back
04. Hot Wheels
05. Aids
07. HM Forces
08. Strega
09. Wild Life
10. Bombe in Via Veneto
11. War Flames
12. Oregon
13. Queen of the Street
14. Lady Killer
15. Friday
16. Baby Please Don’t Touch
17. Crazy Into the Night
18. Enkirikion
19. Raven

CD2:
01. Acid: Shadow of the Blade
02. Born to Lose
03. Fuck and Delight
04. Hard Times
05. Patto d’Acciaio
06. Prisoner
07. Whisky and Pain
08. Overkill
09. Headbanger
10. Dirty Wheels
11. Lose Control
12. I Don’t Ally With the Devil
13. Fingernails
14. Crazy for Blowjobs
15. Nightmare
16. Legal Homicide
17. Total Destruction
18. Help Me Please
19. Dark Lady

Line-up:
Maurizio ‘Angus’ Bidoli – voce, chitarra
Marco ‘Bomber’ Santoni – basso
Ricky ‘Duracell’ Lipparini – batteria

Editor's Rating

Sandro Buti

Sandro Buti

Scrivo di heavy metal dai lontani e gloriosi anni Ottanta. Prima su fanzine più o meno amatoriali, poi dalla metà degli anni Novanta su magazine come Flash, Metal Hammer e Metal Maniac. Sono da sempre un cultore della scena underground, perché è ricca e perché è da lì che tutti arriviamo...

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