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FEANOR – ‘We Are Heavy Metal’

No dico, esiste un titolo più metal di questo? Credo proprio di no. ‘We Are Heavy Metal’ sarebbe motto da Manowar, e per certi versi i Feanor possono essere considerati i Manowar argentini. Per la loro storia innanzitutto, che ormai ha raggiunto i venti anni. E per la loro dedizione all’heavy metal più incontaminato, a livello musicale ma anche nello spirito. Last but not least, direbbero i nostri amici anglosassoni, alla guida della baracca troviamo un bassista, Gustavo Acosta, detto per l’appunto “Feanor”. E’ chiaro che la pacchianeria non è un rischio per loro, o meglio diventa quasi un punto di orgoglio. Come detto, i guerrieri di Buenos Aires non sono proprio gli ultimi arrivati, dato che ‘We Are Heavy Metal’ è il loro terzo album. Ma è un disco che porta con sè alcune importanti novità, quali l’innesto in pianta stabile nella band di Sven D’Anna dei Wizard alla voce e di Frank Gilchriest alla batteria. Non solo, ‘We Are Heavy Metal’ vede anche in azione, anche se solo come ospiti, grossi calibri del metal internazionale come Tony Martin, Ross The Boss e David Shankle. Cosa aspettarci dal disco allora? Una dose abbondante di classico heavy metal dalle marcate atmosfere epiche, che guarda in modo evidente ai Manowar dell’epoca d’oro, senza per forza disdegnare richiami a cose più recenti – e forzatamente lineari. Se la title-track è un ottimo esempio in questo senso, pezzi come ‘Eol The Dark’ e ‘Earendil The Sailor’ tornano alla atmosfere oscure di ‘Into Glory Ride’, almeno nelle intenzioni, perché la distanza dai modelli resta significativa. Lo stesso accade nel finale, dove l’intro narrata ‘The Scribe’ porta alla conclusiva ‘The Epic Of Gilgamesh Pt. 1’ – vi ricorda qualcosa questa struttura? Bizzarramente, il pezzo migliore del disco è quello più lontano dai Manowar, ovvero una ‘Crying Games’ rockeggiante che vede impegnati assieme Tony Martin e Ross The Boss. Avvincente, incalzante, convincente, ma come detto un’eccezione. Il resto del disco si lascia ascoltare, ma resta decisamente e profondamente nell’ombra dei Manowar. Senza averne le qualità, purtroppo.

Tracklist:
01. We Are Heavy Metal
02. Ëol the Dark
03. Ëarendil the Sailor
04. The Discipline of Steel
05. Water Gardens
06. Dagor Nuin Giliath
07. White and Blue
08. Crying Games
09. The Visitors
10. In the Darkness
11. The Scribe
12. The Epic of Gilgamesh Pt. 1 (The Quest for Glory)

Line-up:
Sven D’Anna – Voce
Walter Hernandez – chitarra
Gustavo Acosta – basso
Frank Gilchriest – batteria

Editor's Rating

Sandro Buti

Sandro Buti

Scrivo di heavy metal dai lontani e gloriosi anni Ottanta. Prima su fanzine più o meno amatoriali, poi dalla metà degli anni Novanta su magazine come Flash, Metal Hammer e Metal Maniac. Sono da sempre un cultore della scena underground, perché è ricca e perché è da lì che tutti arriviamo...

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