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FATES WARNING – ‘Awaken The Guardian Live’

“History is being written!” dice l’amico Michael Kohsiek di Deaf Forever nello sticker che adorna la copertina di ‘Awaken The Guardian Live’. E non c’è nessuna esagerazione, si tratta di una release davvero storica, che la Metal Blade ha curato nel migliore dei modi – doppio digipack, mille diverse versioni tra CD, DVD, Blu-ray e vinile, il tutto con una veste grafica sempre spettacolare – vedi l’artwork di copertina. Nel 2016 i Fates Warning si sono imbarcati in un’impresa davvero degna di nota per festeggiare il trentennale del masterpiece assoluto ‘Awaken The Guardian’: rimettere insieme la formazione di allora per due concerti nei quali riproporre per intero il disco, oltre a qualche altro classico del passato. E così è stato, Lauda-Konigshofen e Atlanta i palcoscenici su cui questo personalissimo rito è andato in scena, per la gioia eterna dei presenti e l’invidia – altrettanto eterna – di chi non ci è potuto essere. Per tutti loro, ‘Awaken The Guardian Live’ dà la possibilità di vivere (o rivivere) le stesse emozioni di un anno fa. La parte audio è riservata al concerto del Keep It True, con tutto ‘Awaken The Guardian’ sul primo CD e i bis sul secondo. Il DVD invece racchiude entrambi gli show, peraltro molto simili tra loro – unica differenza sostanziale, ‘Night On Brocken’ suonata in Germania, ‘Kyrie Eleison’ negli States… Il video di per sè è impeccabile, prodotto in modo esemplare anche se di certo i Fates Warning non brillano per dinamismo on stage. Sulla parte audio c’è invece poco da dire, se non che trasmette le stesse identiche sensazioni della serata da cui è stata tratta. La voce di John Arch è magica come su disco, la band appare in stato di grazia, e soprattutto le canzoni sono le più belle che mente metallica umana abbia mai concepito. Il concerto è una scarica continua di emozioni, senza soste e senza cali di tensione. E’ perfino difficile andare a scegliere un frammento a scapito del resto, e forse l’intero concerto andrebbe vissuto come emozione unica, come del resto è quando lo si vede di fronte al palco. Ma ‘Fata Morgana’ ed ‘Exodus’, piuttosto che ‘The Apparition’ entrano sotto la pelle con le loro strutture atipiche e personali, oggi come lo scorso anno di persone e come trent’anni fa su disco. La chitarra di Jim Matheos è perfetta nelle sue melodie avvolgenti, e Frank Aresti è il partner in crime perfetto su questi pezzi. Joe DiBiase e Steve Zimmerman si confermano il motore ideale di una rappresentazione senza eguali, che grazie alla Metal Blade abbiamo oggi la possibilità di rivivere – o di vivere per la prima volta. Si discute spesso del rapporto tra i Fates Warning di oggi e quelli di ieri. Senza fare paragoni impropri, nel 1986 questa band riuscì a trovare un equilibrio assolutamente magico, oltre che personale e fuori da ogni schema. Questo disco permette di apprezzare ancora questo equilibrio, probabilmente per l’ultima volta. In altre parole, questo disco è Storia, con la S maiuscola. Il resto non conta…

Tracklist:

CD 1
01. The Sorceress
02. Valley of the Dolls
03. Fata Morgana
04. Guardian
05. Prelude to Ruin
06. Giant’s Lore (Heart of Winter)
07. Time Long Past
08. Exodus

CD 2
01. The Apparition
02. Damnation
03. Night on Brocken
04. Epitaph

DVD
Live at Keep It True XIX 2016
Live at ProgPower XVII 2016

Line-up:
John Arch – voce
Jim Matheos – chitarra
Frank Aresti – chitarra
Joe DiBiase – basso
Steve Zimmerman – batteria

 

Editor's Rating

Sandro Buti

Sandro Buti

Scrivo di heavy metal dai lontani e gloriosi anni Ottanta. Prima su fanzine più o meno amatoriali, poi dalla metà degli anni Novanta su magazine come Flash, Metal Hammer e Metal Maniac. Sono da sempre un cultore della scena underground, perché è ricca e perché è da lì che tutti arriviamo...

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