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EXODUS – Steve ‘Zetro’ Souza ai microfoni di ‘The Metal Voice’

In una recente intervista ai microfoni di Jimmy Kay, The Metal Voice (pagina Facebook ufficiale), il cantante degli Exodus Steve ‘Zetro’ Souza ha svelato alcune interessanti notizie sul futuro della band e sula scena attuale.

Per quanto riguarda il nuovo album, Steve ha risposto che ai Metal Hammer Awards della scorsa settimana a Londra, lui, Gary Holt e Tom Hunting hanno parlato seriamente della pubblicazione del nuovo materiale:Gary ha detto che entrerà in studio a novembre, quindi probabilmente l’album vedrà la luce in primavera. Ho sentito i pezzi che Gary ha scritto nonostante gli impegni con gli Slayer, ha la sua piccola unità di registrazione nella sua stanza e può scrivere ed inviarci il materiale. Gary è davvero in gran forma, quello che ha scritto è davvero killer, piacerà a tutti, Gary sa quello che fa. Ci sono davvero molti elementi, ho sentito due canzoni e ora le tengo sempre nel telefono. Heavy shit. Incalzato sulla pubblicazione di un live album, Steve rivela che è nei programmi della band, soprattutto dopo i prossimi show che si terranno a San Francisco e verranno interamente filmati.

Alla domanda sulla decisione di cantare le canzoni del periodo Rob Dukes e Paul Baloff, Steve risponde con un pizzico di sarcasmo: Rob Halford (Judas Priest) non canta nessun pezzo di Ripper Owens, Joey Belladonna (Anthrax) non vuole cantare le cose di John Bush. David Lee Roth non cantava niente di Sammy Hagar e Sammy gli ricambiava il favore. È veramente una pomposa cazzata rifiutarsi di suonare pezzi che il gruppo ha composto quando uno non c’era, non vuol certo dire che la band non esisteva se tu non c’eri, o che i pezzi non erano buoni. Adoro ‘Iconplasm’, ‘Children Of A Worthless God’, quanto mi sarebbe piaciuto registrarle in studio, ma posso sempre cantarle live. In uno degli shows di San Francisco, Rob Dukes canterà con noi. Parole tenere anche alla domanda su che cosa sarebbe accaduto se fossse rimasto nei Legacy, poi diventati Testament: Sarei diventato uno stronzo di rockstar, sarebbe stato tremendo. Avevo un ego tremendo quando ho iniziato, nel 1984 e nel 1986 avevamo già parecchi ingaggi. Sarei diventato davvero uno stronzo, sono felice che non sia accaduto.

E sui Big 4: Scusa se ti correggo. Si tratta del Big One e Gli Altri Tre, senza mancar di rispetto a nessuno. Sono cresciuto nella Bay area prima di far parte di qualsiasi band. Tutti i gruppi thrash della Bay area sognavano di emulare gli Exodus. Tutti poi abbiamo contribuito ad aggiungere un pezzetto di storia, ma i primi sono stati gli Exodus. I Big Four sono i quattro gruppi più popolari negli anni Ottanta, quando tutto era già cominciato, senza naturalmente sminuire Slayer, Anthrax e Megadeth.

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Fabiana Spinelli

Fabiana Spinelli

Classe 1983, iniziata dai Metallica, stregata dagli Helloween ed infettata dai Mercyful Fate. Una passione per tutta la musica rock e metal, dal thrash al death, dal progressive all'AOR, portatrice sana di power metal. Sono cresciuta collezionando le care vecchie riviste musicali, vivo per la musica live, incollata alle transenne dei concerti di mezzo mondo. Ho collaborato per tanti anni con Heavy Worlds, speaker radiofonica per Radiogas.it con la mia trasmissione 'Sick Things', dove unisco l'amore per la musica a quello per la letteratura e il cinema horror.

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