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EVIL INVADERS – Fast and Proud!

Da qualche anno a questa parte una certa band belga ha iniziato a mandare fuori giri i nostri stereo grazie ad uno speed metal sanguigno, sudato e molto incazzato. Stiamo parlando degli Evil Invaders, tornati sulle scene con lo strabiliante ‘Feed Me Violence’ (qui, recensito), album che farà sobbalzare sulla sedia molti amanti della velocità e, perché no, della melodia. Al cantante-chitarrista Joe il compito di spiegarci meglio come è stato partorito l’ultimo arrivato e di illustrarci la sua personale visione sulla scena heavy metal odierna e su cosa voglia dire suonare dal vivo per gli Evil Invaders.
“(Joe) Ciao! Il nostro secondo full-lenght ‘Feed Me Violence’ mostra un lato differente degli Evil Invaders. Contiene molti insperati colpi di scena e numerose svolte per tutta la sua durata. Ci sono molti scambi interessanti tra sessioni di clean guitar e riff aggressivi. Abbiamo composto anche un brano lento in cui le chitarre sono accordate più basse, in C#, ed è una cosa che non avevamo mai provato prima. La mia voce è migliorata molto rispetto alle release precedenti e penso si noti abbastanza bene in questo lavoro. Potrei dirti che ‘Feed Me Violence’ è più melodico e allo stesso tempo più aggressivo di qualsiasi cosa fatta prima da noi. Tutti hanno partecipato al songwriting, ma la maggiore parte dei brani nascono dal lavoro mio e di Max. Ho notato che in questo lavoro lui ha riversato molte delle sue influenze come Solitude Aeternus, Sepultura e Death. Io mi ispiro principalmente a band come King Diamond, Savatage e Crimson Glory. Il mix che si crea è molto cool!”

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Però! Personalmente ho trovato in ‘Feed Me Violence’ un perfetto mix tra atmosfere e riff old school e un sound moderno, molto pulito e cristallino. E’ il risultato finale che cercavate anche voi?
“Abbiamo provato a non focalizzarci su queste due cose. Non volevamo scegliere. Il nostro obiettivo era quello di creare un sound senza tempo capace di supportare canzoni che avrebbero potuto prenderti a calci nello stomaco e, allo stesso tempo, non risultare troppo noiose. Ci sono aspetti che si possono sempre migliorare, ovvio. Ma in fin dei conti sono abbastanza soddisfatto del sound di ‘Feed Me Violence’, respira e fa sì che le canzoni prendano veramente vita. Ha una sua anima reale e suona molto onesto.”

Di cosa parlano i testi? C’è un tema ricorrente che emerge dalle varie lyrics che compongono l’intero lavoro?
“’Feed Me Violence’ non è un concept album, ma guardando un attimo meglio le lyrics si potrebbe quasi dire che c’è una sorta di legame che le unisce. Molti testi parlano della frustrazione, della depressione, di rabbia interiore e di disperazione. Max ed io siamo molto interessati alla mente umana e alle condizioni in cui si può trovare. Penso sia per questo che scrivere le lyrics con lui funzioni così bene.”

Ok! Una domanda un po’ difficile ora: il true heavy metal è ancora vivo oggi? Pensi che i musicisti di oggi abbiano ancora il fuoco dentro o molti tentano solo di copiare i grandi del passato?
“Sinceramente penso non ci sia proprio partita tra le nuove e le vecchie band. Ai nuovi sembra proprio mancare il rock and roll, manca la personalità nel metal oggi. Dove sono i Dio, i Lemmy, gli Halford e gli Ozzy di oggi? Non credo molto nelle lyrics delle nuove band. Dove sono quei supergruppi che tu puoi vedere live, concentrandoti su ogni singolo membro per l’intero show senza annoiarti? Ora ci sono molti ragazzi con talento – uno in ogni band – che mettono in ombra gli altri elementi del gruppo.”

Molto diretto e sincero! Gli Evil Invaders sono soliti alternare a un full-lenght un EP. Quest’ultimo, secondo te, aiuta a creare aspettative intorno alla release del conseguente full-lenght?
“Beh, credo che sia sempre interessante, per band giovani come noi, far uscire un EP prima del full-lenght. Prima di tutto ti fai un po’ di esperienza in più in studio e secondariamente vedi come la gente reagisce alla tua musica. Se il pubblico conosce la tua musica già grazie ad un economico EP, sarà poi più desideroso di fare suo il full-lenght registrato l’anno dopo. Abbiamo rilasciato un altro EP prima dell’ultimo arrivato perché siamo stati un attimo frenati da alcuni cambi di line-up. Dovevamo quindi dimostrare che i “nuovi” Evil Invaders avrebbero saputo (oltre alla costante attività live) ancora spaccare alla grande! La gente ha così potuto farsi un’idea di chi fossero i volti nuovi nella band e di come il songwriting si sarebbe evoluto fino ad oggi.”

Voi arrivate dal Belgio. Come vanno le cose in patria? C’è una florida scena metal?
“Devo dire che abbiamo una scena piuttosto buona. Tutti hanno una apertura mentale abbastanza ampia e le band si supportano abbastanza bene. Abbiamo tutti la stessa passione e gli stessi obiettivi, così aiutarsi l’un l’altro può solo portare ad un’influenza positiva sulla scena. Ho notato inoltre che le nuove generazioni di musicisti metal sono veramente valide! Band come Carnation, Bloodrocuted, Slaughter Messiah, Speed Queen, Bark e Deserter stanno facendo veramente un buon lavoro.”

Siete famosi per i vostri show esplosivi e incendiari, dove non viene risparmiata nemmeno una goccia di sudore. Quanto è importante la passione on stage per gli Evil Invaders? Cosa provate durante quei cinque minuti prima di salire sul palco?
“La passione per quello che facciamo è l’unica ragione che ci spinge a continuare! Ci facciamo il culo per migliorare ogni singolo aspetto della band, ogni giorno! Per me suonare dal vivo è come una droga; sentire l’adrenalina che pompa nelle vene, dare sempre tutto di te e poter urlare la rabbia che hai dentro è ciò che mi fa andare avanti! Cinque minuti prima dello show è come se stessi per iniziare una gara, soprattutto quando parte l’intro e il mio cuore inizia a battere sempre più forte… e si scatena l’inferno!”

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Quali sono gli stati che più apprezzano la vostra musica? Farete un tour europeo dopo le date coi Grand Magus, magari con qualche puntatina in Italia?
“Guarda, ora come ora riceviamo grandi reazioni, indipendentemente da dove suoniamo. Ultimamente abbiamo fatto un sacco di show con band provenienti da generi molto diversi tra loro, dal black metal al pop e molta gente mi ha detto che siamo piaciuti, nonostante la nostra proposta non fosse tra gli ascolti di questi ultimi. Penso questo sia uno dei complimenti più grandi che una band possa ricevere. Dopo le date coi Grand Magus faremo un tour belga con i Channel Zero, nei più grandi club del paese e abbiamo inoltre alcuni festival fighissimi confermati per la prossima estate. Ancora però non possiamo confermare un tour da headliner, date comunque un’occhiata alla nostra pagina facebook (https://www.facebook.com/evilinvaders/)  per rimanere sempre aggiornati.”

Perfetto! Grazie mille per le tue parole, Joe!
“Grazie a tutti i matti italiani che si sono avvicinati alla nostra pazzia durante gli ultimi anni! Date un’occhiata ai video di ‘Mental Penitentiary’ e ‘As Life Slowly Fades’ e fate vostra una copia del nuovissimo album ‘Feed Me Violence’! Non ve ne pentirete! Speriamo di rivedere all you motherfuckers molto presto!” 

Discografia:
Evil Invaders EP (2013)
Pulses Of Pleasure (2015)
In For The Kill EP (2016)
Feed Me Violence (2017)

Line-up:
Joe – voce/chitarra
Max – chitarra
Joeri – basso
Senne – batteria

 

Martino Brambilla Pisoni

Martino Brambilla Pisoni

Amante del metal e del rock fin da bambino (cresciuto a pane e Litfiba da mio fratello), della montagna, del Milan ed ovviamente della Spagna. Nel mio piccolo alfiere del metal spagnolo in Italia, faccio la spola tra Lecco e Madrid per poter assistere ai numerosi concerti delle band iberiche che da quasi 40 anni infiammano con il loro metal dannatamente classico il suolo spagnolo.

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