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DYING FETUS – ‘Wrong One To Fuck With’

“Il tizio sbagliato da fottere”. Questo il titolo dei mostri sacri Dying Fetus, tornati a massacrarci dopo i cinque anni in cui ci hanno lasciati in terapia intensiva; prognosi riservata. Tanto è trascorso dai quaranta minuti di ‘Reign Supreme’, un disco controverso che in realtà si piazza in modo onestamente anonimo nella nostra collezione di dischi. Quindi diciamolo subito, per noi di Loud And Proud Italia, questo nuovissimo ‘Wrong One To Fuck With’ si pone un gradino sopra il suo predecessore, con un songwriting sicuramente più ispirato ma ben lontano dai fasti del passato. Insomma mettiamo da parte i guanti bianchi, non facciamoci intimidire dal loro status e ascoltiamo il disco in modo intelligente e sopratutto onesto. La peculiarità della band del Maryland la sappiamo tutti: il sapere combinare (si lo so, l’avete letto anche nelle altre mille recensioni, ma questo è quello che fanno) elementi U.S. death metal e brutal, con un ferocissimo grindcore, il tutto rielaborato dalla tecnica mostruosa del trio e dal loro saper proporre il tutto in chiave catchy e con un appeal sicuramente non trascurabile. Insomma per farla breve “questi” sono in tre e suonano per mille, martellandoci con un death metal pesantissimo ma con la “forma canzone” sempre bene chiara, ben lontani dal suonare una serie infinita di riff che potrebbero essere “smontati” da una traccia e “rimontati” su un altra con il medesimo risultato. La band ha un tiro ed un groove che la pone sul podio insieme a band come Immolation e Incantation, ma con un approccio sicuramente meno morboso e marcio, con un mostruoso John Gallagher al centro di tutta la nostra attenzione. Il buon John non è normale, questo si sapeva e chi vi scrive ha pregato Satana per vederlo nei Nile come successore di Dallas Tole-Wade. Insomma canta in modo distruttivo e suona con una precisione annichilente. Con i licks di chitarra che lui usa come “semplici” fill tra un passaggio e l’altro, altre band potrebbero farci assoli per qualche decina di dischi. Pauroso. No? Cosa c’è che non va allora in questo disco? Nulla, questo ‘Wrong One To Fuck With’ si lascia ascoltare con piacere, a tratti risulta anche “rinfrescante” in questa canicola estiva, solo che… insomma… ci aspettavamo il capolavoro che non è arrivato. I Dying Fetus sono tra i primi della classe, e quando si meriterebbero oggettivamente un 8 dalla professoressa, si vedono un bel 6 (in rosso), perché da loro ci si aspettava di più. Punto, è cosi, inutile girarci intorno guys. Volete un track by track? Volete che vi raccontiamo la musica di questo disco? Odiamo farlo, ma se ci tenete: ‘Fixated On Devastation’ vuole stupirci più che deliziarci, insomma hanno posto in apertura un brano che ha groove da vendere e tecnicismi che ci fanno appendere le chitarre al chiodo (a vita), insomma… pensiamo: “ma vaffanculo”. E poi? Poi una serie di compitini: ‘Panic Amongst The Herd’, ‘Die With Integrity’ che sciorinano rallentamenti spacca-ossa con riff repentini e voci bestiali. Il tutto suonato da una band che ha ispirato centinaia di gruppi, teniamolo a mente. Più che i primi della classe i Dying Fetus erano i bulli della scuola e lo dimostrano con la bella ‘Reveling In The Abyss’, a tratti quasi “carcassiana” ma un po noiosa sulla coda finale, colpevole un riff non proprio azzeccato ed originale. Si rialza il livello con una pazzesca ‘Seething With Disdain’, pezzo dal tiro thrashy e una doppia voce mostruosa. Questa volta i minuti finali sono i migliori, con una prova strumentale davvero maiuscola e dei cambi di tempo tecnicamente esasperati che mettono in luce un ottimo Trey Williams dietro le pelli. Si torna sullo scontato con ‘Ideological Subjugation’, anche qui thrash metal, ma purtroppo non di prima qualità. Il brano (forse posizionato nella tracklist in modo non molto oculato) ricalca pedissequamente la struttura del suo predecessore. Bella ‘Weaken The Structure’ ed impressionante il lavoro di doppia cassa nella scheggia musicale che risponde al nome di ‘Fallacy’. Sweep picking a profusione ed un lavoro strappa-applausi per John Gallagher, nella penultima ‘Unmitigated Detestation’. Catchy e leggermente death core la conclusiva title-track, una ‘Wrong One To Fuck With’ che mette comunque in chiaro le cose: questo disco non sarà il capolavoro che attendavamo uscendo dal famoso ospedale, ma sicuramente si farà apprezzare tra i fan della band. Ancora una volta, i Dying Fetus si dimostrano “quelli sbagliati da fottere”.

Tracklist:
01. Fixated On Devastation
02. Panic Amongst The Herd
03. Die With Integrity
04. Reveling In The Abyss
05. Seething With Disdain
06. Ideological Subjugation
07. Weaken The Structure
08. Fallacy
09. Unmitigated Detestation
10. Wrong One To Fuck With

Line-up:
John Gallagher – voce, chitarra
Sean Beasley – voce, basso
Trey Williams – batteria

Editor's Rating

Alberto Biffi

Alberto Biffi

Alla tenera età di 11 anni fui folgorato sulla via di Damasco da una voce divina e soprannaturale (Bruce Dickinson), che mi guidò sulla retta via del Signore (R.J. Dio). Da allora ho vagato nel mondo metal cercando la mia giusta collocazione; dapprima come groupie (ma dovetti rinunciare presto, troppo brutto e peloso), poi come musicista coinvolto in innumerevoli progetti nell'area rock lombarda ed infine come umile scribacchino digital-musicale. Già redattore per Truemetal.it, Italiadimetallo.it, Metalitalia.com, Suonidistortimagazine.it ed altre innumerevoli realtà minori ma sempre e comunque professionali ed appassionanti, mi accingo ad iniziare questa nuova entusiasmate avventura con loudandproud.it.

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