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DREAM TRÖLL – ‘The Knight Of Rebellion’

Inghilterra ed heavy metal. Binomio vincente negli anni Ottanta. Da allora, salvo pochi casi, più l’eccezione della regola. Negli ultimi anni però, qualcosa sembra stia cambiando. Dalla terra d’Albione sono arrivate diverse formazioni interessanti che si si rifanno a sonorità tradizionalmente metalliche. Inversione di tendenza o fuoco di paglia, lo dirà il tempo. Noi intanto ci godiamo band come Amulet e Seven Sisters, oltre a questi Dream Tröll che debuttano per la cult-label statunitemse Stormspell senza avere una storia troppo lunga alle spalle. Arrivano da Leeds, e questo è tutto quanto ci è dato sapere. Parla per loro la musica, e ‘The Knight Of Rebellion’ è un disco interessante, che guarda in modo esplicito al passato. C’è la NWOBHM nella loro musica, c’è anche un pizzico di hard rock… Un brano come ‘Lost In The Pages’ – forse non a caso piazzato al centro dell’album – potrebbe uscire dal songbook dei Demon, ma ha anche un pizzico di Uriah Heep, oltre a un guitarwork davvero stellare… I ragazzi sanno farsi valere sotto il profilo musicale, e non dimenticano mai di dare il giusto peso alle melodie: i pezzi sono sempre scorrevoli ed immediati, senza essere troppo banali. Non tutti sono allo stesso livello, e ci mancherebbe. E resta da verificare la reale consistenza di una band che sembra molto uno studio project, con Matt Baldwinson che si occupa di chitarra, basso e tastiere. Ma la qualità c’è: ‘Time For Vengeance’ e la trascinante ‘A Fairy’s Tale’ sono altri potenziali hit, che mostrano in modo evidente la stoffa della band.

Tracklist:
01. Time For Vengeance
02. Velvet Drawbridge
03. Mons Ominosus
04. Lost In The Pages
05. A Fairy’s Tale
06. Unwanted By The Gods
07. (The) Earthbound Betrayal

Line-up:
Bob Stringer – voce
Matt Baldwinson – chitarra, basso, tastiere
Paul Carter – chitarra
Simon Blakelock – batteria

Editor's Rating

Sandro Buti

Sandro Buti

Scrivo di heavy metal dai lontani e gloriosi anni Ottanta. Prima su fanzine più o meno amatoriali, poi dalla metà degli anni Novanta su magazine come Flash, Metal Hammer e Metal Maniac. Sono da sempre un cultore della scena underground, perché è ricca e perché è da lì che tutti arriviamo...

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