Loud Reports

DOOM OVER BRIXIA – Il report del festival @ Circolo Colony, Brescia – 25.03.2017

Giornata imperdibile per gli amanti delle sonorità più dilatate, claustrofobiche ed oscure. Le tenebre caleranno oggi sul Circolo Colony di Brescia in occasione del Doom Over Brixia, festival dedicato al doom metal ed impreziosito dalla presenza dei leggendari Candlemass in qualità di headliner. Un locale già abbastanza pieno accoglie la prima delle band che si esibirà quest’oggi: i nostrani Naga, gruppo partenopeo che sta facendo parlare (bene) di sé grazie al nuovo ‘Inanimate’. I Naga ci travolgono con il loro estremissimo black atmosferico doomeggiante ed aprono con “cazzimma” le danze di quella che si preannuncia una kermesse metallica con i controfalli. Rimaniamo nel sud Italia con i siciliani Haunted, female fronted band dedita ad un acidissimo stoner-doom metal che tanto richiama gli amati anni ’70. Anni ’70 che vengono celebrati più che degnamente anche da John Goldfinch e dai suoi fidi compagni dell’Impero Delle Ombre. Il combo pugliese ci regala un’oretta di infernale rock evocativo ed atmosferico, impreziosito da un cantato in italiano da sempre segno distintivo della band leccese. Brani come ‘Condanna’ e ‘Cosmochronos’ vengono cantati a squarciagola da tutti i presenti, entusiasti e quasi increduli del fatto di poter assistere ad una delle rarissime esibizioni live dell’Impero. Solida certezza! Non ci spostiamo di un chilometro (per ora) dai fidi patri confini nemmeno con i Shores Of Null, romani de Roma e solida base su cui poggia l’underground tricolore estremo. Lo sfaccettato doom metal proposto dai nostri è una continua sopresa per il pubblico, così pieno di variazioni e di colore (tendente al nero ovviamente…) da risultare sempre al 100% godibile ed apprezzabile. Un certo mood goticheggiante e l’espressiva voce di Davide rendono lo show vibrante ed emozionale come pochi. Fossi voi darei un’ascoltatina alla clamorosa ‘Quiescent’ ed alla sua squisita dimostrazione di classe sopraffina. Spostiamoci ora nella fredda Finlandia ed andiamo alla scoperta degli Hooded Menace e del suo massiccio singer Harri. Il death-doom metal offerto da questi glaciali vichinghi pesca a piene mani dai primi Amon Amarth e Paradise Lost e ci trasporta con la mente nelle desolate lande scandinave dove la Morte e le tenebre regnano sovrane, uniche compagne del gelo perenne che affligge quelle terre in certi periodi dell’anno. L’orda nordica è venuta, ha visto ed ha conquistato! Concerto più che piacevole e band da approfondire al più presto. Un Colony finalmente sold-out è in trepida attesa per il ritorno dei re del doom metal, quei Candlemass che tanto tempo fa hanno gettato le basi di quello che sarebbe diventato uno dei generi più incorruttibili e sinceri dell’intero panorama metal. Il buon Leif è ancora convalescente ed anche questa sera al basso troveremo l’ex tastierista degli Opeth Per Wiberg, mentre alla voce è ormai solida certezza la presenza dell’incredibile Mats Levén, prezzemolino singer svedese confermato giusto l’anno scorso come nuovo frontman dei Candlemass. Il pubblico è tutto per loro e nemmeno questa sera lo storico scombo scandinavo deluderà le aspettative dei fedelissimi aficionados italiani. Una scaletta varia e ricca di soprese (a cominciare dall’opener ‘Born In A Tank’ ) sarà la giusta celebrazione di più di 30 anni di una carriera tormentata da terremotanti cambi di line-up e scioglimenti, ma sempre capace di regalarci ottimi dischi, passati e presenti. Il viaggio nel tempo continua con ‘Dark Reflections’ e l’imprescindibile ‘Well Of Souls’, il cui riff senza tempo continua a mietere vittime in sede live. La rodata coppia di asce Mappe-Lars ci ripropone stasera armonizzazioni e melodie che hanno fatto senza se e senza ma la storia del metal, mentre la voce di Mats viaggia senza problemi tra tonalità basse ed acuti ipersonici. La prima parte della scaletta viene chiusa da due perle come ‘Crystal Ball’ e ‘At The Gallows End’ (sì, pogare ad un concerto doom metal è possibile), prima che la sacra trinità metallica ‘Mirror Mirror’, ‘Bewitched’, ‘Solitude’ sancisca la conclusione di uno show e di una giornata memorabili. Aver avuto anche ‘Samarithan’ sarebbe stato evidentemente troppo, ma questa piccolissima mancanza è stata comunque compensata dall’ennesima prova di classe targata Candlemass. Un plauso va al Roby ed a tutti i suoi collaboratori, ben ripagati da un sold out ottimamente amministrato dall’organizzazione. Ci si poteva muovere tranquillamente per il locale, le code per bere, mangiare ed usufruire dei bagni erano praticamente inesistenti e la possibilità di uscire per prendere una boccata d’aria e fumarsi una sigaretta è stata la ciliegina sulla torta di un sabato 25 marzo 2017 P-E-R-F-E-T-T-O!

Foto di Luca Bernasconi


Luca Bernasconi

Luca Bernasconi

Classe 1972, fotografo professionista rock-metal di matrice prettamente “old school”.
Come fotografo, ho collaborato con Metallus.it, Truemetal.it, Metal Hammer Italia e dal 2005 al 2015 sono stato fotografo ufficiale di Metal Maniac.
Il mio sito personale: www.lucabernasconi.com
La mia pagina FB: www.facebook.com/lucabernasconiphotographer

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