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DIRKSCHNEIDER – ‘Live – Back To The Roots – Accepted!’

Il caldo che si è abbattuto sul Belpaese, negli ultimi giorni fa decisamente brutti scherzi. Al punto che al vostro affezionatissimo scribacchino vengano le visioni. In una di queste due uomini salgono contemporaneamente sullo stesso taxi, ognuno dal lato opposto, sul sedile posteriore dell’autovettura. Il tassista, che d’ora in poi chiameremo per semplicità “T” chiede:
“Chi è arrivato per primo?”.
L’uomo seduto a destra, snello, longilineo e con la testa completamente rasata, che chiameremo “W”, e quello seduto a sinistra, corpulento ma molto più basso, che chiameremo “U”, dicono contemporaneamente: “IO!” ed un istante dopo, all’unisono: “TUUU?”
T: “Vi conoscete?”
W: “Sì, lui cantava nella mia band…”
U: “In realtà una volta era la NOSTRA band!”
T: “Scusate, ma io dove devo portarvi?”
W: “A Wacken, con la mia band stasera abbiamo un grande show con l’orchestra! E domani esce il nostro nuovo album di inediti intitolato ‘The Rise Of Chaos’!
U: “Va bene, ma durante il viaggio ascolteremo questo doppio cd dal vivo della mia band Dirkschneider, intitolato ‘Live – Back To The Roots – Accepted!’ che verrà pubblicato anch’esso domani!
W: “Ma non è possibile? Lo stesso giorno? E sono i nostri pezzi! Avevi detto che avresti smesso di suonarli!”
U: “E’ vero! Ma i fans non smettono di richiedermeli! Questo è il secondo live di questo tour celebrativo della mia era negli Accept, questa volta arricchito da un DVD/Bluray filmato a Brno (in Repubblica Ceca)
T: Scusate se vi interrompo, ma io mi ricordo di voi, “Balls To Wall Man..! Everybody show me the sign of Victory…” Eravate belli tosti eh…”
“W” e “U”, ancora all’unisono: “Noi siamo ancora belli tosti!”
T: “Calmi, calmi, non lo metto in dubbio, questo live suona davvero bene!”
U: “Te lo credo, ed alla batteria c’è mio figlio Sven…”
W: “Niente male, lo ammetto, potente e sempre sul pezzo, senza strafare con quelle rullate di troppo tipiche di certi giovani drummers che vogliono mettersi in mostra.”
U: “E’ un Dirkschneider! Comunque anch’io ammetto che gli attuali Accept hanno fatto veramente dei bei dischi con il nuovo tizio alla voce.”
W: “Puoi dire pure grandiosi!”
U: “Sì ma questa è la recensione del nostro live, tassista, lei cosa ne pensa?”
T: “Beh, ora che ci conosciamo un po’ potete chiamarmi Max. Questo live ha una produzione potente e pulita, di fatto è un corposo best of degli Accept dal vivo, con l’inconfondibile timbrica del suo cantante originale, la scaletta è ricchissima, un vero piacere riascoltare anche brani meno eseguiti come ‘Head Over Hills’, ‘Right Is Wrong’ o ‘ Screaming For a Love Bite’ e la performance dell’intera band è davvero solida.”
U: “Hai sentito?” (rivolgendosi con lo sguardo a W. con un ghigno soddisfatto…). Il tassista dovrebbe fare il giornalista…”
W: “Se solo questi due chitarristi avessero il mio tocco…”
M: “Beh, è vero, avevo omesso di dire che se c’è una cosa che non si può replicare è il tocco di un chitarrista e questo vale soprattutto per i brani con quel tocco classico-sinfonico come ‘Princess Of The Dawn’ o “Metal Heart” Si sente la mancanza di un chitarrista come Wolf, ma era inevitabile, questo rimane un ascolto piacevolissimo.
W: “Però ti concedo che dietro al microfono te la cavi ancora davvero bene…”
M: “Mi impressiona soprattutto la capacità di Udo di non perdere mai un colpo durante il “fraseggio” dei brani più tirati come ‘TV War’ o ‘Fast As A Shark’, tanta roba…”
U: “Grazie, lo so, ed in scaletta suoniamo ben ventiquattro brani per più di due ore di metal a grande intensità.”
M: “Bella questa rendition di ”Midnight Mover’! Ho sempre pensato che fosse la vostra ‘Poison’.”
W: “Ma se ‘Midnight Mover’ è del 1985 ed invece ‘Poison’ è della fine degli anni ’80. La tua carriera di giornalista è morta prima di cominciare…”
M: “Il caldo mi ha confuso, però avreste potuto inserire almeno un brano dall’ottimo “Objection Overruled” o la grandiosa ‘Ahead Of The Pack’
U: “Lo sapevo, i fans non sono mai contenti… Sarà il mio decimo disco live negli ultimi quindici anni e tutte le volte manca sempre qualche brano. Comunque le suoneremo nel prossimo tour celebrativo con i pezzi degli Accept con la setlist completamente rivisitata.”
W: “Ancora? Ma bastaaa? Comunque è vero. Con i fans è sempre così. Mai felici del tutto!”
M: “Mi sembra che voi due, sotto sotto, vi vogliate ancora un pochino bene… Comunque, siamo arrivati a Wacken. Ora la corsa chi la paga?”
“W” e “U” ancora all’unisono: “Luiiiii!!!” uscendo dall’auto contemporaneamente come ci erano entrati….
Una signora anziana (“S”) bussa al finestrino del mio taxi, “Scusi ma sta bene?”
T: “Si, Sì, perchè?”
S: “Saranno dieci secondi che le parlo ed il suo sguardo mi sembrava assente…”
T: “E’ il caldo signora.. Entri pure. Porti pazienza che l’aria condizionata oggi funziona così così. Dove la porto?”
S: “Alla balera del Conte Cobram che c’è la gara di ballo liscio.”
T: “Vai col liscio…”
S: “Ma cosa sta ascoltando? E’ Frank Sinatra?”
T: “No signora, è un altro grande artista che ha fatto la storia, che qui canta una sua versione di ‘My Way’. Si chiama Udo Dirkschneider.
S: “Quando ho visto i suoi capelli lunghi ho temuto per un attimo che anche lei fosse uno di quelli che ascoltano la musica del diavolo ed invece mi sbagliavo. Lei è un sentimentale”.
T: “Può ben dirlo signora. E non sa quanto…”

Tracklist:

CD1
01. Intro
02. Starlight
03. Living For Tonite
04. Flash Rockin‘ Man
05. London Leatherboys
06. Midnight Mover
07. Breaker
08. Head Over Heels
09. Neon Night
10. Princess Of The Dawn
11. Winter Dreams
12. Restless And Wild
13. Son Of A Bitch

CD2
14. Up To The Limit
15. Wrong Is Right
16. Midnight Highway
17. Screaming For A Love-Bite
18. Monsterman
19. T.V. War
20. Losers And Winners
21. Metal Heart
22. I’m A Rebel
23. Fast As A Shark
24. Balls To The Wall
25. Burning
26. Outro (I Give As Good As I Get)
27. My Way (Bonus)

Line-up:
Udo Dirkschneider – voce
Andrey Smirnov – chitarra
Kasperi Heikkinen – chitarra
Fitty Wienhold – basso
Sven Dirkschneider – Drums

Editor's Rating

Massimo Incerti Guidotti

Massimo Incerti Guidotti

Ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi: tre incarnazioni del Sabba Nero in altrettante decadi, il canto di un Dio tra Paradiso (Perduto) ed Inferno, i fiordi ed i Kamelot in Norvegia, lo Sweden Rock Festival, il Fato Misericordioso ed il Re Diamante, il sognante David Gilmour a Pompei, i Metal Gods in Polonia, uno straziante Placido Domingo alla Scala. Sono stato sommerso dal fango in Svizzera per il 'Big 4'... ma sono ancora qui. E tutti quei momenti non andranno mai perduti nel tempo, perchè: "All I Want, All I Get, Let It Be Captured In My Heart".
Modenese, metallaro, milanista, nonostante tutte le sue nefandezze, amo la vita e la possibilità che l'arte (a 360°: in primis cinema, letteratura e fumetti) mi offre di viaggiare con la mente sprigionando la mia fantasia. Basta un disco o un concerto per sentirsi in Finlandia sotto una nevicata, anche se il paese più affascinante e variopinto del mondo rimane la nostra Italia. Doom on!

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