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DESTRUCTION – ‘Thrash Anthems II’

“L’atmosfera del disco è così viziosa, non commerciale e ha il feeling tipico degli anni ’80, ma con un’aggressività che ha reso il nostro thrash così speciale ai bei tempi e ora!”. Così il buon Schmier ha anticipato qualche settimana fa l’imminente “nuova” release targata Destruction. Come mai le virgolette? Beh, semplice: ‘Thrash Anthems II” è un album composto da brani con più di tre decenni sul groppone e ri-registrati per dare loro nuova linfa e, soprattutto, un nuovo sound meno “tombinoso”. Nel 2007 il primo ‘Thrash Anthems’ aveva riscosso grande successo, quindi ai tre teutonici thrasher è sembrato giusto e saggio affidarsi ai fan e lasciare loro la scelta delle canzoni che avrebbero composto la tracklist, grazie anche all’ausilio del crowdfunding, metodo sempre più in voga tra i musicisti di tutte le età. Riusciranno Schmier e soci a riconquistare il cuore degli italici fan ancora stizziti dagli ultimi (presunti) comportamenti del gruppo nella nostra amata patria tricolore? E i fan più avvezzi alle sonorità old-school e alle chitarre zanzarose che fanno così tanto anni Ottanta apprezzeranno il nuovo diabolico vestito indossato da alcune di quelle song che resero grande il thrash metal tetesco? Massì, dai… siate buoni. D’altronde è giusto, con l’avanzare della tecnologia, provare ad offrire un prodotto fruibile, più accessibile anche a quei giovani virgulti svezzati a 15 anni a pane e Iron Maiden e pronti ora per addentrarsi nella spinosa foresta del thrash metal. Sciogliamo i pochi capelli rimasti e ci lanciamo quindi in formidabili scapocciate al ritmo delle devastanti ‘Confused Mind’ e ‘Black Mass’ o della più cadenzata ‘United By Hatred’, sorretta dal tipico guitar work del Keith Richards del metal, Mike Sifringer e dalla sempre delicata e romantica voce di Schmier. Un’oretta scarsa di straripante tupatupa e di linee vocali gusto carta vetrata sono sempre un bell’ascoltare, un momento in cui sfogarsi per il lavoro troppo stressante o per il partner che ci urla continuamente nelle orecchie di smetterla di uscire vestiti di nero e coperti di borchie e toppe piene di loghi satanici. I cadaveri putrefatti di capisaldi del genere come ‘Sentence Of Death’, ‘Infernal Overkill’ ed ‘Eternal Devastation’ sono tornati per mangiare i nostri cervelli spappolati. Abbandoniamoci quindi al dolce ricordo del passato, filtrato dal tempo che scorre e da quella malvagia nostalgia che permea questo ‘Thrash Anthems II”

Tracklist:
01. Confused Mind
02. Black Mass
03. Frontbeast
04. Dissatisfied Existence
05. United By Hatred
06. The Ritual
07. Black Death
08. The Antichrist
09. Confound Games
10. Ripping You Off Blind
11. Satan’s Vengeance

Line-up:
Schmier – voce, basso
Mike Sifringer – chitarra
Vaaver – batteria

Editor's Rating

Martino Brambilla Pisoni

Martino Brambilla Pisoni

Amante del metal e del rock fin da bambino (cresciuto a pane e Litfiba da mio fratello), della montagna, del Milan ed ovviamente della Spagna. Nel mio piccolo alfiere del metal spagnolo in Italia, faccio la spola tra Lecco e Madrid per poter assistere ai numerosi concerti delle band iberiche che da quasi 40 anni infiammano con il loro metal dannatamente classico il suolo spagnolo.

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