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DESECRESY – ‘The Mortal Horizon’

Chi vi scrive pensa che i finlandesi si trovino musicalmente in una situazione particolare in ambito estremo. Se nel black metal si trovano un gradino sotto i cugini norvegesi, sicuramente in campo death sono almeno due gradini sotto i rocciosi svedesi. Detto questo è opinione vera e comune che quando i finlandesi ci si mettono sanno come picchiare. Il loro black metal è forse il più pazzo e ferale e in campo death sanno come spingere il pedale dell’estremizzazione. Non sempre cattiveria significa qualità, e questo ‘The Mortal Horizon’ non fa che confermare la mia idea. La band, nata come duo è ora un progetto solista in mano al poli-strumentista e cantante Tommi Grönqvist. Questi/o Desecresy mi ricordano una versione più cattiva e “gore” dei connazionali Torture Killer, ma senza quel sentito groove, senza quel tiro – comunque mutuato dai primi Six Feet Under – che ci faceva scapocciare al ritmo della loro musica. Voce ultra-gutturale, produzione da dimenticare, una batteria dal suono ignobile (con addirittura il suono del rullante che varia di volume durante lo stesso brano, e non parliamo di dinamica, ma di vere lacune in questa produzione self-made) dei riff di chitarra talmente ribassati e iper compressi dal risultare incomprensibili. La copertina? Non so a voi ma a me la combo artwork + logo ricorda l’omonimo esordio dei nostrani Distruzione. Alcune idee non sono da buttare, come il brano ‘Concealed Depths’ che se fosse baciato da una produzione migliore e da chitarre soliste più capaci, non sarebbe poi male, con quello stacco mutuato dagli Entombed e una struttura che non è poi da buttare via. Ma si parla comunque del primo della classe in un aula di asini. Sia chiaro. Basta con il sovraffollamento di band inutili, non fanno che annacquare una scena che ha bisogno di qualità e non quantità.

Tracklist:
01. Amidst
02. Horizon Blazing
03. Percussive Necromancy
04. Excavation
05. Concealed Depths
06. Atrophoid
07. Telekinetic Ignition
08. Perpetual Waves
09. Approaching Infinity

Line-up:
Tommi Grönqvist – voce, tutti gli strumenti

Editor's Rating

Alberto Biffi

Alberto Biffi

Alla tenera età di 11 anni fui folgorato sulla via di Damasco da una voce divina e soprannaturale (Bruce Dickinson), che mi guidò sulla retta via del Signore (R.J. Dio). Da allora ho vagato nel mondo metal cercando la mia giusta collocazione; dapprima come groupie (ma dovetti rinunciare presto, troppo brutto e peloso), poi come musicista coinvolto in innumerevoli progetti nell'area rock lombarda ed infine come umile scribacchino digital-musicale. Già redattore per Truemetal.it, Italiadimetallo.it, Metalitalia.com, Suonidistortimagazine.it ed altre innumerevoli realtà minori ma sempre e comunque professionali ed appassionanti, mi accingo ad iniziare questa nuova entusiasmate avventura con loudandproud.it.

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