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DEATHLESS LEGACY – Il report del concerto @ The One, Cassano D’Adda (Mi) – 04.03.2017

Sono tornati i non morti! L’accogliente The One verrà invaso questa sera da streghe, diavoli, zombie e chi più ne ha più ne metta, per celebrare il ritorno in terra lombarda degli eccezionali Deathless Legacy e del loro originalissimo Horror Metal. La band toscana è riuscita negli ultimi anni a costruirsi una solidissima fan base, grazie ad album pregevoli – tra cui l’ultimo ‘Dance With Devils’, qui http://loudandproud.it/deathless-legacy-dance-with-the-devils/ recensito – ed a concerti che sono dei veri e propri spettacoli con tanto di ricercati costumi di scena e performances teatrali. Ma andiamo per ordine: ad aprire le danze tocca ai Regardless Of Me ed al loro metal moderno. La bravissima singer Arys Noir porta avanti egregiamente uno show seguito già da un buon numero di persone, ben supportata dagli scream del chitarrista Emiliano. La mezz’ora a loro disposizione scorre via bella liscia e senza intoppi, ottimo inizio per quella che si preannuncia una serata infuocata e adrenalinica. E’ il momento ora dei Lucifer For President, punk band formata da musicisti attivi ormai da anni nell’underground estremo del nord-est della penisola. I quattro veneti sono al loro debutto on stage e ci offrono uno show incazzato e seminale come la loro proposta musicale, dove a farla da padrone è la carismatica sfrontatezza del frontman N-Ikonoclast. Concerto sudato, sincero e genuino. Ottimi ingredienti che fanno ben sperare in un radioso futuro per i scatenati Lucifer For President. Calano le tenebre e si scoperchiano le tombe: i Deathless Legacy sono pronti a scatenare il Sabba che imprigionerà le nostre anime per il resto della notte (e dei tempi). Una sulfurea intro fa da apristrada a ‘Join The Sabbath’, song con cui i Deathless Legacy chiamano a raccolta sotto il palco le loro orde di fedeli diavoletti. Dietro al suo fido microfono Steva viene inevitabilmente posseduta dal Dio della Musica, mentre il resto del gruppo non smette un secondo di tessere avvincenti trame strumentali che spaziano da soluzioni più estreme a psichedeliche atmosfere che guardano con orgoglio agli anni ’70. Brani come ‘Witches’ Brew’ e ‘Headless Horsemen’ vengono impreziositi dalla presenza delle due performers The Red Witch e Anfitrite, che riescono nel magistrale compito di dare forma visiva alle tematiche narrate in ogni canzone. La scaletta verte ovviamente sull’ultimo ‘Dance With Devils’, ma c’è spazio anche per rendere tributo ai primi due lavori ‘Rise From The Grave’ e ‘The Gathering’. Proprio da quest’ultimo album vengono proposte due killer tracks come ‘Wolfgirl’ ( date un’occhiata su youtube allo splendido video) e ‘Circus Of The Freaks’, schizoide manifesto che dipinge alla perfezione l’universo Deathless Legacy. Il rituale è stato compiuto e le porte dell’Inferno ancora una volta si sono spalancate per il nostro ultimo, eterno viaggio. Steva e soci ripiombano nell’oscurità che li ha partoriti, pronti a sferrarci altri colpi mortali appena la terra si riaprirà. Tre validissime band si sono avvicendate tra loro per darci l’ennesima dimostrazione di quanto l’underground italiano ribolla come letale lava. Non abbiamo nulla, ma proprio nulla da invidiare alle più quotate realtà estere ed è finalmente ora che questo concetto si stampi chiaro nelle nostre testoline. Ora andiamo che Lucifero ci chiama…sapete, non ci conviene farlo arrabbiare troppo. Au revoir!

Foto di Marco ‘Mac’ Brambilla


Martino Brambilla Pisoni

Martino Brambilla Pisoni

Amante del metal e del rock fin da bambino (cresciuto a pane e Litfiba da mio fratello), della montagna, del Milan ed ovviamente della Spagna. Nel mio piccolo alfiere del metal spagnolo in Italia, faccio la spola tra Lecco e Madrid per poter assistere ai numerosi concerti delle band iberiche che da quasi 40 anni infiammano con il loro metal dannatamente classico il suolo spagnolo.

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