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DEAD LORD – ‘In Ignorance We Trust’

Nella corsa impossibile al ruolo di Thin Lizzy di questo millennio, gli svedesi Dead Lord vantano da sempre un ottimo piazzamento. Fin dal debutto ‘Goodbye Repentance’ del 2013 il quartetto di Stoccolma ha deciso di non fare mistero delle sue influenze, omaggiando la storica formazione irlandese, disco dopo disco e nota dopo nota. Con risultati ottimi, va detto. Oggi, al terzo disco, i Dead Lord mostrano di aver ampliato ulteriormente il loro raggio d’azione. Hakim Krim e compagni non rinnegano l’hard rock delle loro origini, anzi… Ai Thin Lizzy si affiancano influenze ancor più ricercate e retrò, come Blue Oyster Cult ed il decisamente meno noto Roky Erickson. Il risultato si chiama ‘In Ignorance We Trust’: un disco tutt’altro che ignorante, ma pieno zeppo di riferimenti al grande rock del passato, più o meno noto. Se il timbro vocale del riccioluto vocalist continua a richiamare quello di Phil Lynott, lo spettro musicale della band risulta assolutamente più ampio. Restano le melodie immediate ed il grande lavoro di chitarra, che caratterizzano pezzi come ‘Ignorance’ e ‘Reruns’ – qui la chitarra cita esplicitamente Gary Moore – oltre alla poderosa ‘Kill Them All’, che fa davvero onore al suo nome. ‘Part Of Me’ è una ballad blueseggiante che strizza l’occhio alla psichedelia sessantiana, mentre ‘The Glitch’ pare scritta dai migliori Blue Oyester Cult, tra fraseggi hard e atmosfere ai confini del progressive… Ottime anche le twin guitar – ancora di matrice Thin Lizzy – di ‘They!’, mentre la conclusiva ‘Darker Times’ si rivela sorprendentemente accessibile, oltre che decisamente diretta. ‘In Ignorance We Trust’ è un disco meno d’impatto rispetto ai due che l’hanno preceduto, ma non è certo un disco con meno spessore. I Dead Lord restano una solida realtà della scena attuale, non fosse altro per la loro magistrale capacità di trovare hookline efficaci in ogni brano. Da ascoltare con calma, ma non deluderà di certo.

Tracklist:
01. Ignorance
02. Too Late
03. Reruns
04. Leave Me Be
05. The Glitch
06. Kill Them All
07. Never Die
08. Part Of Me
09. They!
10. Darker Times

Line-up:
Hakim Krim – voce, chitarra
Olle Hedenström – chitarra
Martin Nordin – basso
Adam Lindmark – batteria

Editor's Rating

Sandro Buti

Sandro Buti

Scrivo di heavy metal dai lontani e gloriosi anni Ottanta. Prima su fanzine più o meno amatoriali, poi dalla metà degli anni Novanta su magazine come Flash, Metal Hammer e Metal Maniac. Sono da sempre un cultore della scena underground, perché è ricca e perché è da lì che tutti arriviamo...

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