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DARKFALL – ‘At The End Of Times’

Attivi dal 1995 ma con solo due full-lengh all’attivo, i thrasher austriaci Darkfall ci presentano il loro nuovissimo ‘At The End Of Times’. Thrash metal in salsa estrema, con una voce al vetriolo che graffia che è un piacere. Un metal che vira decisamente verso il death piuttosto che sulla rotta che ci porterebbe a sonorità più old school in stile Blood Tsunami. Ci troviamo tra le mani il classico disco sul quale non sappiamo esprimere esattamente un opinione, in quanto pur non esaltandoci particolarmente, formalmente non c’è nulla che non vada: una buona produzione, una ottimo lavoro di chitarre e sezione ritmica e sopratutto una voce (spesso doppiata) che non ci lascia la giugulare nemmeno per un minuto. Un eterogeneità disarmante che esplora tutto il range a disposizione dei Nostri, citando spesso le note band che hanno marchiato a fuoco il nostro combo austriaco. Ecco che allora il bel solo di chitarra di ‘The Way Of Victory’ ricorda non poco quello di ‘Homage For Satan’ dei Deicide, così come echi di primissimi Soilwork sono ben udibili nei momenti melodicamente estremi. Un po di orchestrazioni non fanno mai male, come nel caso di ‘Deathcult Debauchery’, altro pezzo di una violenza inaudita e che dimostra che i Darkfall hanno ascoltato parecchio anche i Vital Remains, con quel loro gusto blasfemo e dissacrante (esplicativa anche la bella ‘Your God Is Dead’), violento, melodico ed epico. ‘Blutgott’ vince il premio come brano più melodico e classicamente metal del lotto, una traccia davvero coinvolgente e che ci mostra un lato che la band avrebbe dovuto forse esplorare maggiormente. Trova spazio anche una voce femminile in questo brano che non avrebbe poi sfigurato in un disco come ‘Endorama’ (Kreator, Gun Records, 1999). Ancora archi ed arrangiamenti epicamente classici per ‘Welcome The Day You Die’, a conferma che la band ha optato per un attacco frontale nella prima metà della tracklist, per poi lasciare i pezzi più coraggiosi verso il finale. E sono quelli che apprezziamo maggiormente. Concludendo, possiamo affermare che i Darkfall dovrebbero solo acquisire maggiore sicurezza, distaccandosi dagli stilemi preimposti e preconfezionati di un genere che, quando vogliono, sanno rinnovare e rendere maggiormente appetibile.

Tracklist:
01. Ride Through The Sky
02. The Breed Of Death
03. The Way Of Victory
04. Deathcult Debauchery
05. Ashes Of Dead Gods
06. Your God Is Dead
07. Blutgott
08. Welcome The Day You Die
09. Ash Nazg – One Ring
10. Land Of No Return MMXVII

Line-up:
Thomas Spiwak – voce
Sascha Ulm – chitarra, voce
Stephan Stockreiter – voce
Markus Seethaler – basso
Thomas Kern – batteria

Editor's Rating

Alberto Biffi

Alberto Biffi

Alla tenera età di 11 anni fui folgorato sulla via di Damasco da una voce divina e soprannaturale (Bruce Dickinson), che mi guidò sulla retta via del Signore (R.J. Dio). Da allora ho vagato nel mondo metal cercando la mia giusta collocazione; dapprima come groupie (ma dovetti rinunciare presto, troppo brutto e peloso), poi come musicista coinvolto in innumerevoli progetti nell'area rock lombarda ed infine come umile scribacchino digital-musicale. Già redattore per Truemetal.it, Italiadimetallo.it, Metalitalia.com, Suonidistortimagazine.it ed altre innumerevoli realtà minori ma sempre e comunque professionali ed appassionanti, mi accingo ad iniziare questa nuova entusiasmate avventura con loudandproud.it.

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