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DARK AVENGER – ‘The Beloved Bones: Hell’

Esame di geografia: la capitale del Brasile? Ok, chi ha risposto São Paulo esca subito da questa metal-aula. Vengono da Brasilia i Dark Avenger, band che conosciamo molto bene e che rispettiamo per l’omogenea qualità dei propri lavori. Hanno sempre prodotto dei bei dischi i nostri amici ma ammettiamo che non hanno mai fatto il “botto” con il capolavoro che da sempre aspettiamo, restando un gruppo di musicisti onesti, solidi, tecnicamente ineccepibili e con un songwriting assolutamente riconoscile e potente. E dite poco. Ecco allora i riff quasi death metal di ‘Parasite’, la deflagrazione di ‘Breaking Up Again’ e la dolcezza di ‘Sola Mors Liberat’. Il disco è il primo capitolo di una trilogia basata sulle emozioni e di emozioni in questo disco ne abbiamo a tonnellate. Come non emozionarsi davanti alla prestazione vocale di un incredibile Mario Linhares? Un riuscito ibrido tra il graffiato di Tim Aymar, il vibrato di Fabio Lione e uno screaming acutissimo di halfordiana memoria sarà quello che ascolteremo per tutto questo ‘The Beloved Bones: Hell’. Gli Angra di ‘Temple Of Shadows’ (Athreia Records, 2004) fanno capolino nella stupenda ‘When Shadows Liberat’, dove il cantante muta ancora forma alle proprie corde vocali avvicinandosi al sottovalutato (e maltrattato) Andi Deris. Un disco molto bello, dove Control Denied, Symphony X, Almah e Shaman si rincorrono per la sala prove, jammando e scambiandosi idee e riff. Ottima copertina, buona produzione, grandi arrangiamenti e musicisti di prim’ordine. Molto belli i riff di Hugo Santiago e Glauber Oliveira, con una distorsione moderna che spinge la band oltre gli stilemi del metal classico. Una seziona ritmica che garantisce – forte della propria tecnica – un dinamismo che giova non poco a brani invero stilisticamente omogenei. Quindi siamo di fronte finalmente al tanto atteso capolavoro dei brasiliani? No. Questo ‘The Beloved Bones: Hell’ è l’ennesimo ottimo lavoro di una band che non è ancora al suo massimo punto di maturazione… ma noi aspettiamo… aspettiamo in buona compagnia con questo ottimo disco di metal classicamente progressivo e potente.

Tracklist:
01. The Beloved Bones
02. Smile Back To Me
03. King For A Moment
04. This Loathsome Carcass
05. Parasite
06. Breaking Up Again
07. Empowerment
08. Nihil Mind
09. Purple Letter
10. Sola Mors Liberat
11. When Shadows Liberat

Line-up:
Mario Linhares – voce
Hugo Santiago – chitarra
Glauber Oliveira – chitarra
Gustavo Magalhães – basso
Brendon Hoffmann – batteria

Editor's Rating

Alberto Biffi

Alberto Biffi

Alla tenera età di 11 anni fui folgorato sulla via di Damasco da una voce divina e soprannaturale (Bruce Dickinson), che mi guidò sulla retta via del Signore (R.J. Dio). Da allora ho vagato nel mondo metal cercando la mia giusta collocazione; dapprima come groupie (ma dovetti rinunciare presto, troppo brutto e peloso), poi come musicista coinvolto in innumerevoli progetti nell'area rock lombarda ed infine come umile scribacchino digital-musicale. Già redattore per Truemetal.it, Italiadimetallo.it, Metalitalia.com, Suonidistortimagazine.it ed altre innumerevoli realtà minori ma sempre e comunque professionali ed appassionanti, mi accingo ad iniziare questa nuova entusiasmate avventura con loudandproud.it.

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