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DARE – ‘Sacred Ground’

‘Sacred Ground’ è in circolazione già da un paio di mesi, ma sarebbe un peccato non dare la giusta esposizione a questo album, che riporta i Dare al massimo delle loro potenzialità e che si candida ai posti alti della mia personale playlist di fine anno – e magari non solo la mia. I Dare sono la creatura di Darren Wharton, già tastierista nelle ultime formazioni dei Thin Lizzy, di nuovo affiancato ormai dal 2010 dall’ex-chitarrista dei Ten, Vinny Burns. Accoppiata davvero mirabolante per i risultati che porta, vista l’efficacia dell’intreccio tra la voce calda di Wharton, il suo eccezionale gusto melodico, ed il tocco sublime della chitarra di Burns, che spesso e volentieri richiama alla mente sua maestà Gary Moore. Come il suo predecessore ‘Calm Before The Storm’, uscito nel 2012, ‘Sacred Ground’ ci offre un hard rock/AOR ricco di riferimenti celtici, costruito sul lavoro strumentale e melodico della coppia Wharton/Burns, peraltro supportata in modo ottimale da una band solida, competente e assolutamente all’altezza. Già dall’opener ‘Home’ è chiaro come il disco insista su tonalità intime, che mescolano hard rock e AOR con qualche occasionale influenza pop. ‘Sacred Ground’ è anche un disco dal forte potenziale commerciale, complice la cura maniacale delle melodie e l’eccellente prestazione vocale di Darren Wharton, sempre caldo e ricco di pathos. ‘Strength’ ricorda i Ten più melodici, ‘Days Of Summer’ è un rocker ritmato con un lieve retrogusto malinconico, ‘On My Own’ potrebbe uscire dal songbook di qualche rocker del Midwest americano, ‘Until’ è una semi-ballad dagli umori folk carica di feeling positivo, ‘All Our Brass Was Gold’ richiama alla mente addirittura gli ultimi Magnum… E la conclusiva ‘Along The Heather’ è un gioiellino folk che merita appieno la definizione di capolavoro. Il tutto marchiato a fuoco dalla chitarra di un Vinny Burns più ispirato che mai, per cui – e mi ripeto – il paragone con Gary Moore non appare sacrilego. ‘Sacred Ground’ è un disco ricco di feeling e capace di emozionare, che può guardare dritto negli occhi il leggendario debutto della band – eravamo nel 1988 – ‘Out Of The Silence’, e che ha tutto per piacere anche a chi non si limita ad ascoltare hard rock o metal. Un piccolo grande capolavoro, dal potenziale realmente infinito.

Tracklist:
01. Home
02. I’ll Hear You Pray
03. Strengh
04. Every Time We Say Goodbye
05. Days of Summer
06. On My Own
07. Until
08. All Our Brass Was Gold
09. You Carried Me
10. Like The First Time
11. Along The Heather

Line-up:
Darren Wharton – voce e tastiere
Vinny Burns – chitarra
Nigel Clutterbuck – basso
Kevin Whitehead – batteria
Marc Roberts – tastiere (live)

Editor's Rating

Sandro Buti

Sandro Buti

Scrivo di heavy metal dai lontani e gloriosi anni Ottanta. Prima su fanzine più o meno amatoriali, poi dalla metà degli anni Novanta su magazine come Flash, Metal Hammer e Metal Maniac. Sono da sempre un cultore della scena underground, perché è ricca e perché è da lì che tutti arriviamo...

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